Ci sono libri che sanno di vita vissuta, e non nel senso retorico della parola. “A tu per tu con il cielo” di Umberto Nardi appartiene a questa categoria rara: una raccolta che nasce da trent’anni di scrittura accumulata tra fabbriche, strade, battaglie personali e momenti di grazia improvvisa, selezionata e portata alla luce con la lucida prefazione della poetessa Patrizia Riscica. Nardi non scrive di ciò che ha immaginato. Scrive di ciò che ha attraversato. E si sente, in ogni verso, quella qualità fisica della parola che appartiene a chi la letteratura l’ha usata come strumento di sopravvivenza prima ancora che di espressione. In “Siamo qui”, tra i brani più potenti della raccolta, arriva una delle denunce più dirette del libro: “E mentre i furbi, / Si fottono le nostre aspettative, / Noi stiamo a mordere i muri. / Come lupi affamati e rabbiosi.” Non è poesia che vuole piacere. È poesia che vuole essere vera. Il libro alterna registri con una naturalezza che sorprende: dalla rabbia sociale alla tenerezza assoluta verso la figura femminile, dall’invocazione quasi blasfema a Cristo fino alla preghiera genuina, dal lutto per la madre alla satira feroce del potere. Charles Bukowski aleggia come ombra tutelante, e i fantasmi di Jim Morrison e Bon Scott appaiono come vecchi compagni cui rivolgersi nelle notti più difficili. Un libro scomodo, autentico, necessario.
https://www.amazon.it/dp/B09TN3H26Q
Questo libro mi è piaciuto molto !