P.d.C. (Poetica Da Combattimento) nasce come duo nella primavera del 2019, composto da Alfonso D’Auria e Antonio Maiuri. L’incontro con Ruben Iardino nel 2022 crea le condizioni perfette per iniziare il percorso che poi porterà a “LIFE”, primo lavoro in studio. Il percorso di ricerca si sviluppa intorno al legame tra musica rock e spoken word, sonorità noise e poesia, con l’obiettivo di liberare la parola da qualunque tentazione retorica, per una necessaria emotività.

Dopo “Basta così poco”, “Il mondo non è feat. ‘O Zulù” e “Due maree”, “Vendo e Compro” (prodotto da Filippo Buono al Monolith Recording Studio in collaborazione artistica con Ruben Iardino), è il nuovo singolo dei P.d.C. (Poetica Da Combattimento), pubblicato e distribuito da Overdub Recordings via Ingrooves/Universal Music Group, disponibile sulle piattaforme digitali dal 10 giugno 2024 e in rotazione radiofonica da venerdì 14 giugno.

Cos’è per voi la musica? Quanto contano la passione e lo studio per avviare una carriera musicale?

La musica per noi è una vocazione, quella cosa che ti mette in condizione di sentirti una persona migliore, è quell’amica che non ti tradirà mai. Per quanto riguarda lo studio e la passione, sono elementi senza i quali non si sta parlando di nulla, sono presupposti essenziali per intraprendere non solo questo lavoro, ma qualsiasi tipo di lavoro.

È uscito il vostro nuovo singolo. Quali sono i temi trattati e cosa vi ha spinto a scegliere questo titolo?

La scelta del titolo è data dal fatto che, in fase di preproduzione in sala, per indicare questo brano dicevamo “Vendo e Compro”. Poi quando dovevamo scegliere il titolo ci sembrava il modo giusto di racchiudere in poche parole il senso della canzone. “Vendo e Compro” tratta ed elenca le cose di cui ci si vorrebbe liberare e quelle che si vorrebbero possedere. È un’improbabile compravendita, in cui, in fondo, è la fragilità umana ad essere messa all’asta.  

Quanto c’è di autobiografico nelle vostre canzoni?

È tanto autobiografico. Nei nostri live mostriamo letteralmente il fianco, sperando di incontrare il gusto di quante più persone possibile.

In che modo i social possono essere utili per l’attività di una band?

Purtroppo tanto. Sarebbe bello tornare ad una dimensione più umana e meno digitale. Sarebbe bello tornare a guardare le persone negl’occhi e capire se ci piacciono o meno, invece di sceglierle per numero di follower o per la loro foto profilo.

Quali saranno i vostri prossimi passi discografici?

Stiamo iniziando a lavorare al prossimo disco, ma essendo napoletani e scaramantici non diremo nulla. Non si sa mai.

Dove possono seguirvi i vostri fan per restare aggiornati sulle vostre novità?

Possono seguirci su Instagram e Facebook. Mentre su Bandcamp possono ascoltare il disco completo e acquistare il merchandising, composto dalle nostre magliette e CD.


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