Nata a Mosca, da anni in Italia, Polina Ferari è fotomodella, si occupa di fitness e benessere e ora torna in libreria — prima in digitale, a novembre anche su carta — con Russian Beauty Rituals: cento ricette naturali per viso e capelli, nate dai gesti di casa e dalla tradizione russa. Non un manuale di perfezione. Un invito a rallentare.

Il libro è già disponibile in eBook e sulle piattaforme online; l’edizione cartacea si può prenotare su Amazon: https://amzn.eu/d/0bsycWE5

Polina, sei nata a Mosca e vivi in Italia da molti anni. Come descriveresti il viaggio personale e professionale che ti ha portata dalla Russia all’Italia e alla donna che sei oggi?

Il mio è stato un viaggio fatto di cambiamenti, esperienze e continue scoperte. Sono nata e cresciuta a Mosca e la cultura russa è rimasta una parte molto importante della mia identità, anche dopo essermi trasferita in Italia.

L’Italia, però, mi ha dato molto: qui sono cresciuta professionalmente, ho costruito la mia vita, sono diventata moglie e madre e ho avuto la possibilità di sviluppare diverse passioni, dalla moda allo sport, dal benessere alla scrittura.

Credo che oggi la persona che sono sia proprio il risultato dell’incontro tra queste due culture. Dalla Russia porto con me la memoria, i rituali e una certa idea della femminilità; dall’Italia ho imparato a trasformare le idee in progetti e a unire le due culture.

Sei una fotomodella, hai lavorato nel mondo del fitness e del benessere e hai scritto già di bellezza. Qual è il filo conduttore che unisce tutte queste esperienze?

Il filo conduttore è sempre stato il rapporto con il corpo, con la bellezza e con la cura di sé, ed è tutto legato anche al benessere emotivo e mentale.

La fotografia mi ha insegnato molto sull’immagine e sulla percezione di noi stessi; lo sport mi ha insegnato disciplina e costanza; la scrittura mi ha permesso invece di raccontare quello che avevo imparato e di trasformare le mie esperienze in qualcosa che potesse essere condiviso con altre persone.

Per me la bellezza non è mai stata soltanto una questione estetica, essendo una cosa relativa. È un modo di prendersi cura di sé, di conoscersi e anche di sentirsi bene nel proprio corpo.

Che rapporto hai oggi con la tua femminilità e con la tua immagine? È cambiato nel corso degli anni, soprattutto diventando donna e madre?

Sicuramente è cambiato. Da ragazza vedevo la bellezza soprattutto attraverso l’immagine esteriore; con il tempo ho capito che essere femminili non significa semplicemente apparire belle. È più una questione di unicità e cura, igiene: una persona curata, pulita, con il proprio stile, per me è già molto bella.

Diventare madre ha sicuramente modificato le mie priorità e il mio modo di guardare a me stessa. Oggi considero la cura personale non come una ricerca della perfezione, ma come una forma di rispetto verso se stessi.

Mi piace essere curata, allenarmi, prendermi del tempo per la mia pelle e per il mio corpo, ma senza dimenticare che la vera femminilità comprende anche carattere, esperienza, fragilità e forza. Sono vari fattori.

Quanto è ancora presente la cultura russa nella tua quotidianità? Ci sono rituali, valori o tradizioni della tua infanzia che continui a portare con te?

Molto più di quanto si possa immaginare.

Alcune tradizioni rimangono dentro di noi anche quando cambiamo Paese. Nella cultura russa esiste una grande attenzione alla cura personale, ai rituali domestici e all’utilizzo di ingredienti semplici che spesso si trovano già in cucina.

Da bambina vedevo queste abitudini come qualcosa di assolutamente normale, anche perché non avevamo la possibilità di comprare le creme: si usavano le cose dal proprio frigo. Solo crescendo e vivendo in un’altra cultura ho iniziato a comprenderne il valore e a guardarle con occhi diversi.

È stato proprio questo distacco a farmi capire che quelle piccole abitudini quotidiane potevano diventare una storia da raccontare.

Da queste radici nasce anche Russian Beauty Rituals. Come è nata l’idea del libro e che cosa desideravi raccontare attraverso i tuoi rituali di bellezza?

L’idea nasce proprio dal desiderio di recuperare una parte della mia cultura e renderla accessibile a una donna contemporanea, con strumenti disponibili in ogni casa.

Volevo raccontare una bellezza più semplice, legata alla tradizione e agli ingredienti naturali, senza trasformarla in qualcosa di nostalgico o distante dalla vita moderna.

Russian Beauty Rituals raccoglie 100 ricette naturali dedicate alla cura di viso e capelli, con maschere, scrub e trattamenti realizzati attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili.

Ma per me il libro è anche un invito a rallentare: a trasformare la cura della propria pelle in un piccolo rituale, invece di considerarla soltanto un’altra cosa da fare velocemente durante la giornata.

Il libro riscopre ricette e rituali basati su ingredienti naturali e semplici. Perché, secondo te, oggi abbiamo bisogno di tornare a una bellezza più autentica e consapevole?

Perché viviamo in un’epoca in cui abbiamo tantissime possibilità, ma proprio per questo rischiamo di dimenticare la semplicità.

Non penso che la cosmetica moderna debba essere rifiutata. Al contrario, ci sono prodotti validi che uso anche io. Credo però che sia interessante ricordare che la cura della persona può esistere anche attraverso gesti semplici e ingredienti che conosciamo da sempre.

La cosa che mi affascina maggiormente è proprio questa: prendere qualcosa di quotidiano, quasi banale, e trasformarlo in un momento di cura.

Se dovessi scegliere una sola idea che vorresti lasciare alla lettrice dopo aver letto Russian Beauty Rituals, quale sarebbe?

Vorrei che capisse che prendersi cura di sé non è un lusso e non deve necessariamente essere complicato.

Non servono sempre trattamenti costosi, ore di tempo o una quantità infinita di prodotti. A volte bastano pochi ingredienti, un po’ di tempo e la voglia di dedicarsi un momento.

E soprattutto vorrei che ogni donna ricordasse che la cura di sé non dovrebbe nascere dall’insoddisfazione verso il proprio aspetto, ma dal piacere di volersi bene e di prendersi cura di ciò che abbiamo già.

Quando sarà disponibile l’edizione cartacea di Russian Beauty Rituals e dove potranno trovarla le lettrici?

L’eBook è già disponibile e può essere acquistato e letto in formato digitale; il libro è già presente su diverse piattaforme online. L’edizione cartacea è prevista per novembre 2026 e può già essere prenotata su Amazon. Per me la versione cartacea è particolarmente importante, perché questo è un libro che nasce anche come oggetto da sfogliare, da tenere in casa e da consultare quando si vuole preparare un rituale di bellezza.

Mi piace l’idea che possa diventare quasi un piccolo libro da tenere nella propria beauty routine.

Per concludere, perché una donna dovrebbe scegliere Russian Beauty Rituals e quale esperienza vorresti regalarle attraverso questo libro?

Perché non vorrei che fosse semplicemente un libro di ricette.

Vorrei che fosse un’esperienza. Un viaggio nella tradizione russa, ma anche un modo per fermarsi, riscoprire ingredienti semplici e dedicarsi qualche momento senza fretta.

In fondo, il messaggio che vorrei lasciare è molto semplice: la bellezza può essere naturale, personale e quotidiana. Non deve necessariamente essere perfetta e non deve necessariamente essere costosa.

Vorrei che, chiudendo il libro, una donna avesse voglia di andare in cucina, aprire il frigorifero o la dispensa, preparare una delle ricette e soprattutto concedersi quel momento tutto per sé.

Per me, questo è il vero significato di un rituale di bellezza.

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