Oscar 2016, vincono un po’ tutti: Spotlight e Revenant, Mad Max, Leo DiCaprio ed Ennio Morricone

Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione dell’88a edizione dei Premi Oscar, con il trionfo de “Il caso Spotlight“. La serata, trasmessa in diretta dal Dolby Theatre di Los Angeles, è stata condotta per la seconda volta da Chris Rock, che ha aperto ironizzando sulla vicenda degli “Oscar so White” e la mancanza di nomination ad attori di colore, tornando poi ripetutamente sull’argomento nel corso della cerimonia, anche con varie clips tra cui quella delle divertentissime incursioni dei neri nei film da Oscar e la “Black history month minute“. Ma veniamo ai vincitori!

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Chris Rock, conduttore della serata

Come ogni cerimonia che si rispetti, partiamo dai premi minori con le due categorie dei Cortometraggi, dove troviamo il balbuziente di “Stutterer” che batte le suore di “Ave Maria” per i live action, mentre tra quelli animati vince a sorpresa “Bear Story“, che supera il favoritissimo “Sanjays Super Team” della Pixar. Per i Documentari, nella sfida tra i corti a tema Ebola e Shoah, la spunta invece il femminicidio con la vittoria del pakistano “A girl in the river: The price of forgiveness“, mentre per i lungometraggi nessun dubbio: “Amy“, sulla vita della cantante Amy Winehouse, era praticamente certo della statuetta dopo aver vinto (quasi) tutti i premi precedenti.

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“Amy”

Stesso discorso per il Film di Animazione, dove “Inside Out” trionfa rispettando i pronostici, così come “Il figlio di Saul” che si aggiudica l’Oscar nella categoria Film Straniero. Ma anche in questo caso entrambi i film avevano già vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere, quindi era abbastanza inverosimile che potessero uscire sconfitti.

Oscar 15“Inside Out”

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“Il figlio di Saul”

Arriviamo alle categorie tecniche, dove il trionfatore assoluto è stato “Mad Max: Fury Road“, che si è aggiudicato le statuette per il Montaggio, le Scenografie, i Costumi, il Trucco & Parrucco, il Sonoro e il Montaggio Sonoro, per un totale di ben 6 Oscar! Un risultato enorme per un film che meriterebbe anche il premio di miglior film e miglior regia.

Il trascinante film di George Miller è stato sconfitto solo per gli Effetti Visivi, andati clamorosamente a “Ex Machina” (mentre i pronostici davano un testa a testa tra “Star Wars” e appunto “Mad Max“), e per la Fotografia, con Emmanuel Lubezki (Revenant) che ha stravinto il suo 3° Oscar consecutivo, ed è il primo a riuscirci nella storia dell’Academy, fra tutte le categorie.

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Emmanuel Lubezki “Revenant”

Passiamo alla musica, con le esecuzioni live dei nominati tra cui Lady Gaga che si è esibita pianoforte e voce nella sua “Til It Happens To You” (che parla di violenza sulle donne), accolta da una standing ovation finale. Sul palco del Dolby Theatre è comparso a sorpresa anche il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden (tutti in piedi anche per lui), proprio per introdurre la sua amica Gaga. L’Oscar per la miglior Canzone è andato però a sorpresa a “Writing’s On The Wall” di Sam Smith, dal film 007 “Spectre”. Il cantante inglese ha dedicato la sua vittoria a tutta la comunità LGBT, quindi anche i (delusi) fan di Lady Gaga avranno apprezzato ugualmente.

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L’esibizione di Lady Gaga

Ma a noi interessava soprattutto l’Oscar per la Colonna Sonora, dove il nostro immortale Ennio Morricone ha finalmente vinto la sua prima (vera) statuetta alla veneranda età di 87 anni, grazie alle sue musiche per “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino, e nulla hanno potuto gli applauditissimi John Williams e “Star Wars ep.VII“. Lunga standing ovation per un commosso Morricone che ha ringraziato lo stesso Williams, oltre all’Academy, a Tarantino e Weinstein ed infine la moglie Maria (leggi l’articolo dedicato alla vittoria di Ennio Morricone).

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Restiamo nella “zona Cocoon e facciamo quindi una pausa per andare agli Oscar Onorari, assegnati già a novembre (e precedentemente consegnati) alle attrici Gena Rowlands (86 anni) e Debbie Reynolds (83 anni), oltre al regista Spike Lee, che si è poi rifiutato di partecipare a questa serata in polemica con le mancate nomination agli attori di colore. Nella sezione “In Memoriam” sono stati invece ricordati gli artisti scomparsi, da Wes Craven a Christopher Lee, da Alan Rickman a David Bowie, da Omar Sharif a James Horner, fino al nostro Ettore Scola.

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Spike Lee

Eccoci quindi al reparto degli script, con le statuette assegnate a “Il caso Spotlight” per la Sceneggiatura originale (Josh Singer e il regista Tom McCarthy) e a “La grande scommessa” per quella Non originale (Charles Randolph e il regista Adam McKay). Sconfitti, come da pronostico, anche i fratelli Coen de “Il ponte delle spie“.

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“Il caso Spotlight”

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“La grande scommessa”

Passiamo alla recitazione, dove l’unica sfida incerta era quella tra le Attrici non protagoniste; il testa a testa tra Kate Winslet (Steve Jobs) e Alicia Vikander (The Danish girl) si è concluso a favore di quest’ultima. Tra gli Attori non protagonisti ecco invece lo psicodramma, con l’annunciata vittoria di Sylvester Stallone (fresco vincitore di un Razzie Award speciale) andata in fumo e l’Oscar assegnato a Mark Rylance per “Il ponte delle spie” di Spielberg. Stavolta è amarissima la sconfitta per il leggendario Rocky Balboa!

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Alicia Vikander

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Mark Rylance

Arriviamo ai due attori principali, dove non c’erano possibilità di sorprese. Infatti la bravissima ed intensa Brie Larson di “Room” è stata premiata come Attrice protagonista, esattamente come l’indistruttibile Leonardo DiCaprio di “Revenant – Redivivo“. Arrivato alla 5a nomination, stavolta era praticamente impossibile che Leo non prendesse la statuetta, con buona pace del pur bravo Michael Fassbender di “Steve Jobs” e per la gioia di milioni di fans che hanno esultato in tutto il mondo (leggi l’articolo dedicato alla vittoria di Leonardo DiCaprio).

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Brie Larson

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Leonardo DiCaprio

Passiamo quindi ai premi conclusivi, dove Alejandro González Iñárritu si è aggiudicato il suo 2° Oscar consecutivo per la Regia di “Revenant – Redivivo” (dopo quello dello scorso anno per “Birdman“), un risultato clamoroso e quasi impensabile, accaduto solo altre due volte in tutta la storia del cinema, ben oltre 60 anni fa (John Ford 1941-42 e Joseph Leo Mankiewicz 1950-51). Il fantastico George Miller, che davvero meriterebbe la statuetta per il suo “Mad Max: Fury Road“, non ha potuto che assistere al trionfo dell’avversario messicano.

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Alejandro González Iñárritu

Dopo questa lunga cavalcata eccoci al vero (e quasi unico) motivo di interesse della nottata degli Oscar: il premio per il miglior Film. L’incertezza regnava sovrana, con i tre competitors “Il caso Spotlight“, “La grande scommessa” e “Revenant – Redivivo” a darsi battaglia fino all’ultimo voto, e anche quando tutto sembrava ormai indirizzato verso il trionfo finale di “Revenant”, ecco che Morgan Freeman ha annunciato che l’Oscar per il miglior film dell’anno è andato a “Il caso Spotlight”, il film di Tom McCarthy sull’inchiesta che ha portato alla luce i casi di pedofilia dei preti americani. Dal palco i produttori hanno invocato persino Papa Francesco, chiedendogli di proteggere i bambini e restaurare la fede.

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“Il caso Spotlight”

Chi ha vinto, quindi, questa edizione degli Oscar? Un po’ tutti direi. “Il caso Spotlight” prende solo 2 Oscar (Film e Sceneggiatura) ma ha il premio principale; “Revenant – Redivivo” porta a casa tre statuette “pesanti” (Regia, Attore e Fotografia) che fanno record, ma con un po’ di amaro in bocca, viste le ben 12 nomination; “Mad Max: Fury Road” vince ben 6 Oscar tecnici. Quindi una salomonica distribuzione di premi, almeno uno per ognuno dei film principali, giusto per non scontentare nessuno. In realtà qualche grande deluso c’è, con “Sopravvissuto – The Martian” che fa 0 su 7, “Carol” che fa 0 su 6 e “Star Wars – Il risveglio della Forza” che fa 0 su 5, oltre ovviamente agli “scottati” Lady Gaga e Sylvester Stallone, convinti di avere l’Oscar in tasca.

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Anche i robot di Star Wars sul palco

Di seguito l’elenco di tutti i vincitori (e delle nomination) di questa 88a edizione degli Oscar.

 

Ivan Zingariello

 

Oscar

TUTTE LE VITTORIE (E LE NOMINATION) DEGLI OSCAR 2016

MIGLIOR FILM

“Il caso Spotlight” prodotto da Michael Sugar, Steve Golin, Nicole Rocklin e Blye Pagon Faust

La grande scommessa” prodotto da Brad Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner
Il ponte delle spie” prodotto da Steven Spielberg, Marc Platt e Kristie Macosko Krieger
Brooklyn” prodotto da Finola Dwyer e Amanda Posey
Mad Max: Fury Road” prodotto da Doug Mitchell e George Miller
Sopravvissuto – The Martian” prodotto da Simon Kinberg, Ridley Scott, Michael Schaefer e Mark Huffam
Revenant – Redivivo” prodotto da Arnon Milchan, Steve Golin, Alejandro G. Iñárritu, Mary Parent e Keith Redmon
Room” prodotto da Ed Guiney

MIGLIOR REGIA

Alejandro G. Iñárritu, “Revenant – Redivivo

Adam McKay, “La grande scommessa
George Miller, “Mad Max: Fury Road
Lenny Abrahamson, “Room
Tom McCarthy, “Il caso Spotlight

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Leonardo DiCaprio in “Revenant – Redivivo

Bryan Cranston in “L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo
Matt Damon in “Sopravvissuto – The Martian
Michael Fassbender in “Steve Jobs
Eddie Redmayne in “The Danish Girl

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Brie Larson in “Room

Cate Blanchett in “Carol
Jennifer Lawrence in “Joy
Charlotte Rampling in “45 anni
Saoirse Ronan in “Brooklyn

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Mark Rylance in “Il ponte delle spie

Christian Bale in “La grande scommessa
Tom Hardy in “Revenant – Redivivo
Mark Ruffalo in “Il caso Spotlight
Sylvester Stallone in “Creed – Nato per combattere

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Alicia Vikander in “The Danish Girl

Jennifer Jason Leigh in “The Hateful Eight
Rooney Mara in “Carol
Rachel McAdams in “Il caso Spotlight
Kate Winslet in “Steve Jobs

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Il caso Spotlight” Scritto da Josh Singer e Tom McCarthy

Il ponte delle spie” Scritto da Matt Charman e Ethan Coen & Joel Coen
Ex Machina” Scritto da Alex Garland
Inside Out” Sceneggiatura di Pete Docter, Meg LeFauve e Josh Cooley; Storia originale di Pete Docter e Ronnie del Carmen
Straight Outta Compton” Sceneggiatura di Jonathan Herman e Andrea Berloff; Storia di S. Leigh Savidge & Alan Wenkus e Andrea Berloff

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

La grande scommessa” Sceneggiatura di Charles Randolph e Adam McKay

Brooklyn” Sceneggiatura di Nick Hornby
Carol” Sceneggiatura di Phyllis Nagy
Sopravvissuto – The Martian” Sceneggiatura di Drew Goddard
Room” Sceneggiatura di Emma Donoghue

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Inside Out” Pete Docter e Jonas Rivera

Anomalisa” Charlie Kaufman, Duke Johnson e Rosa Tran
Boy and the World” Alê Abreu
Shaun – Vita da pecora” Mark Burton e Richard Starzak
Quando c’era Marnie” Hiromasa Yonebayashi e Yoshiaki Nishimura

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA

Il figlio di Saul” Ungheria

Embrace of the Serpent” Colombia
Mustang” Francia
Theeb” Giordania
A War” Danimarca

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Revenant – Redivivo” Emmanuel Lubezki

Carol” Ed Lachman
The Hateful Eight” Robert Richardson
Mad Max: Fury Road” John Seale
Sicario” Roger Deakins

MIGLIOR MONTAGGIO

Mad Max: Fury Road” Margaret Sixel

La grande scommessa” Hank Corwin
Revenant – Redivivo” Stephen Mirrione
Il caso Spotlight” Tom McArdle
Star Wars – Il risveglio della Forza” Maryann Brandon e Mary Jo Markey

MIGLIOR COLONNA SONORA

The Hateful Eight” Ennio Morricone

Il ponte delle spie” Thomas Newman
Carol” Carter Burwell
Sicario” Jóhann Jóhannsson
Star Wars – Il risveglio della Forza” John Williams

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

Writing’s On The Wall” da “Spectre”. Musica e parole di Jimmy Napes e Sam Smith

“Earned It” da “Cinquanta sfumature di grigio”. Musica e parole di Abel Tesfaye, Ahmad Balshe, Jason Daheala Quenneville e Stephan Moccio
Manta Ray” da “Racing Extinction”. Musica di J. Ralph e parole di Antony Hegarty
Simple Song #3” da “Youth – La giovinezza”. Musica e parole di David Lang
Til It Happens To You” da “The Hunting Ground”. Musica e parole di Diane Warren e Lady Gaga

MIGLIOR SCENOGRAFIA

Mad Max: Fury Road” Production Design: Colin Gibson; Set Decoration: Lisa Thompson

Il ponte delle spie” Production Design: Adam Stockhausen; Set Decoration: Rena DeAngelo e Bernhard Henrich
The Danish Girl” Production Design: Eve Stewart; Set Decoration: Michael Standish
Sopravvissuto – The Martian” Production Design: Arthur Max; Set Decoration: Celia Bobak
Revenant – Redivivo” Production Design: Jack Fisk; Set Decoration: Hamish Purdy

MIGLIORI COSTUMI

Mad Max: Fury Road” Jenny Beavan

“Carol” Sandy Powell
Cenerentola” Sandy Powell
The Danish Girl” Paco Delgado
Revenant – Redivivo” Jacqueline West

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE

Mad Max: Fury Road” Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” Love Larson e Eva von Bahr
Revenant – Redivivo” Siân Grigg, Duncan Jarman e Robert Pandini

MIGLIOR SONORO

Mad Max: Fury Road” Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo

Il ponte delle spie” Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin
Sopravvissuto – The Martian” Paul Massey, Mark Taylor e Mac Ruth
Revenant – Redivivo” Jon Taylor, Frank A. Montaño, Randy Thom e Chris Duesterdiek
Star Wars – Il risveglio della Forza” Andy Nelson, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

Mad Max: Fury Road” Mark Mangini e David White

Sopravvissuto – The Martian” Oliver Tarney
Revenant – Redivivo” Martin Hernandez e Lon Bender
Sicario” Alan Robert Murray
Star Wars – Il risveglio della Forza” Matthew Wood e David Acord

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

Ex Machina” Andrew Whitehurst, Paul Norris, Mark Ardington e Sara Bennett

Mad Max: Fury Road” Andrew Jackson, Tom Wood, Dan Oliver e Andy Williams
Sopravvissuto – The Martian” Richard Stammers, Anders Langlands, Chris Lawrence e Steven Warner
Revenant – Redivivo” Rich McBride, Matthew Shumway, Jason Smith e Cameron Waldbauer
Star Wars – Il risveglio della Forza” Roger Guyett, Patrick Tubach, Neal Scanlan e Chris Corbould

MIGLIOR DOCUMENTARIO

“Amy” Asif Kapadia e James Gay-Rees

Cartel Land” Matthew Heineman e Tom Yellin
The Look of Silence” Joshua Oppenheimer e Signe Byrge Sørensen
What Happened, Miss Simone?” Liz Garbus, Amy Hobby e Justin Wilkes
Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom” Evgeny Afineevsky e Den Tolmor

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Stutterer” Benjamin Cleary e Serena Armitage

Ave Maria” Basil Khalil e Eric Dupont
Day One” Henry Hughes
Everything Will Be Okay” (Alles Wird Gut) Patrick Vollrath
Shok” Jamie Donoughue

MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE

Bear Story” Gabriel Osorio e Pato Escala

Prologue” Richard Williams e Imogen Sutton
Sanjay’s Super Team” Sanjay Patel e Nicole Grindle
We Can’t Live without Cosmos” Konstantin Bronzit
World of Tomorrow” Don Hertzfeldt

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO

A Girl in the River: The Price of Forgiveness” Sharmeen Obaid-Chinoy

Body Team 12” David Darg e Bryn Mooser
Chau, beyond the Lines” Courtney Marsh e Jerry Franck
Claude Lanzmann: Spectres of the Shoah” Adam Benzine
Last Day of Freedom” Dee Hibbert-Jones e Nomi Talisman