Premio Alberoandronico: intervista a Pino Acquafredda

Si è svolta il 15 marzo 2019 nella bellissima Sala Protomoteca del Campidoglio di Roma la solenne consegna dei riconoscimenti della dodicesima edizione del Premio Alberoandronico.

Anche quest’anno i partecipati al premio – che hanno presentato le loro opere nelle sezioni narrativa, poesia, testo di una canzone, fotografia, cortometraggi e nella nuova sezione pittura – sono stati numerosissimi e, come da tradizione, di ogni età e provenienti da ogni parte del mondo. Votati da una Giuria prestigiosa che negli anni ha annoverato nomi illustri del mondo dell’arte, della cultura e del giornalismo, la scorsa edizione del Premio Alberoandronico ha visto tra gli altri la partecipazione di Leo Gullotta, protagonista del corto Lettere a mia figlia diretto da Giuseppe Nuzio, del regista sanremese Riccardo Di Gerlando, che ha vinto nella categoria cortometraggi con il suo Perfection; quindi di Hafez Haidar, scrittore, poeta e accademico emerito nominato nel 2017 al Premio Nobel per la Pace, e di Paolo Borrometi, giornalista d’inchiesta.

Ulteriore prova di quanto l’associazione Alberoandronico, dalla quale nasce il Premio omonimo, dai quartieri della Balduina e Monte Mario di Roma abbia conquistato un posto importante in Italia e nel mondo. Ne è ovviamente molto orgoglioso il Presidente e fondatore Pino Acquafredda, che abbiamo intervistato.

Il Premio Alberoandronico è già molto ricco di categorie. Pensate, comunque, di aggiungerne altre nei prossimi anni?

Insieme agli amici del Consiglio Direttivo dell’Associazione pensiamo di continuo a migliorare il meccanismo. Lo abbiamo sempre fatto, partendo dalla prima edizione con le sezioni della poesia, della narrativa e dei testi per una canzone. Poi, a grande richiesta, abbiamo aperto alla fotografia e ai cortometraggi. Quindi, abbiamo aggiunto la pittura, già confermata per le prossime edizioni. Sicuramente, in futuro valuteremo altre forme d’arte.

Il bando della tredicesima edizione è già pronto?

Sì, è proprio così. Possiamo dire che Alberoandronioco ha fatto 13!
Non come al Totocalcio, ma l’elenco dei premi in palio è molto ricco e aspetta i nuovi concorrenti. Il bando è disponibile sul nostro sito www.alberoandronico.net. Invito quindi tutti i lettori di MondoSpettacolo a navigarlo subito, a scoprire le tante storie dell’Associazione e, soprattutto, a mettersi in gioco. Ora è il momento giusto per inviare poesie, racconti brevi o lunghi, libri, fotografie, cortometraggi. Oppure testi per una canzone, una lirica dialettale o anche un proprio dipinto.
E se non si ha la verve artistica, si può sempre invitare un’amica o un conoscente a dire si ad Alberoandronico, in un energetico passaparola. Del resto, una delle nostre forze è questa. Non a caso ci siamo affermati anche grazie alla diffusione positiva del bando, consigliato dalla rete sociale. Oltre a questo, consideriamo essenziale la massima trasparenza del nostro lavoro e di quello dei nostri giurati. Non interessa chi arriva primo o chi ultimo, ma solo la massima trasparenza in tutte le procedure di valutazione. Altro punto di forza è la qualità della giuria, che è possibile conoscere sempre sul sito. Non temiamo smentite nell’affermare che, per analoghe manifestazioni, quella di Alberoandronico non ha eguali in Italia.

Con la pubblicazione del bando della tredicesima edizione vi siete quindi già rimessi al lavoro. Possiamo dire che la macchina di Alberoandronico è già ripartita?

Alberoandronico non si ferma mai. Il problema è che dietro questa macchina, che sembra guidata da tantissime persone, ci sono in realtà gli amici del Consiglio Direttivo che desidero citare: il Vice Presidente Claudio Fiorentini, Rita Longobardi, elemento cardine del Premio che, tra l’altro, cura con passione la regia della Cerimonia di premiazione in Campidoglio, Salvatore Fruscione, che ha condotto l’Associazione dal 2013 al 2018, Fabrizio Dafano, Giorgio Guerra e Gianni Paniccio. Ricordo comunque che la nostra Associazione è aperta al contributo di tutti. Chi abita a Roma può venire a trovarci: sarà il benvenuto nella nostra sede di Monte Mario in Via Teresa Gnoli 42. Anche chi non abita nella capitale, però, può ben contribuire inviandoci progetti, idee, suggerimenti. Tutto è importante per migliorarci.

Oltre al sito, che ho navigato a lungo e che consiglio a tutti i lettori, avete altri strumenti di comunicazione?

Il sito, come da poco rinnovato da Andrea Pizzi, grande fotografo e da un anno nostro giurato, è sicuramente funzionale e offre tante operatività, compresa la possibilità di iscriversi alla newsletter. Ovviamente, abbiamo anche i canali social: siamo su Facebook, Twitter e Instagram. L’invito è quello di seguirci anche qui.

Appuntamento allora alla prossima edizione, sempre nella magica atmosfera della Sala della Protomoteca in Campidoglio?

Certamente. L’invito a provarci, a mettersi in gioco, a concorrere, è diretto a tutti e in tutto il mondo! Sono sicuro che molti lettori di MondoSpettacolo seguiranno le indicazioni contenute nel regolamento e, magari, ci ritroveremo con loro in Campidoglio per la premiazione di ALBEROALBEROANDRONICO N.13!

Susanna Marinelli