La sesta edizione ha riunito Kaspar Capparoni, Nathaly Caldonazzo, Simona Cavallari, Samuel Peron, Serena Iansiti, Syria e Daniel McVicar, con una serata dedicata allo spettacolo e alla valorizzazione del territorio
Palma di Montechiaro ha ospitato la sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata, la manifestazione fondata e diretta dal manager dello spettacolo Francesco Bellia. Sabato 26 settembre la città del Gattopardo ha accolto una piazza gremita per una serata che ha riunito protagonisti del cinema, della televisione, della musica e della danza. L’organizzazione ha dovuto affrontare anche una situazione complessa nelle ore precedenti all’appuntamento: l’attività dell’Etna ha provocato la chiusura dell’aeroporto di Catania e ha costretto gli organizzatori a modificare i trasferimenti di alcuni artisti e ospiti, permettendo comunque al galà di andare avanti.
La manifestazione ha inoltre cambiato sede rispetto al progetto iniziale. Per motivi tecnici e logistici emersi negli ultimi giorni, Francesco Bellia ha scelto, insieme al sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino, di spostare il palcoscenico in Piazza Provenzani, davanti al Monastero delle Benedettine. La nuova ambientazione ha valorizzato uno dei luoghi storici della città e ha offerto al pubblico uno scenario particolarmente suggestivo, con l’architettura del monastero a fare da sfondo alla manifestazione. Le cronache dell’evento hanno confermato il successo della soluzione adottata all’ultimo momento.
Chi sono i protagonisti della sesta edizione?
Il giornalista Ettore Tortorici ha aperto ufficialmente la serata, mentre Emanuela Tittocchia e Gloria Incorvaia hanno condotto il galà insieme all’attore e regista teatrale Francesco Branchetti. La parte musicale ha preso il via con Simona Bencini, voce storica dei Dirotta su Cuba. Sul palco hanno poi ricevuto i riconoscimenti Kaspar Capparoni, Nathaly Caldonazzo, Simona Cavallari, Samuel Peron, Serena Iansiti, Syria e l’attore americano Daniel McVicar.
La presenza di Daniel McVicar ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. L’attore statunitense, conosciuto dal pubblico italiano soprattutto per il ruolo di Clark Garrison nella soap opera Beautiful, ha portato sul palco la componente internazionale del Premio. La sua partecipazione si inserisce nel progetto che Francesco Bellia aveva presentato anche durante la conferenza stampa alla Camera dei Deputati, con l’idea di creare un collegamento artistico e culturale tra la Sicilia e il mondo dello spettacolo internazionale.
Gli ospiti hanno raccontato al pubblico esperienze professionali, ricordi e curiosità legate alle rispettive carriere, parlando anche dei progetti che li attendono. Il programma ha quindi alternato i riconoscimenti ai momenti di spettacolo, mantenendo al centro le personalità presenti e il rapporto diretto con il pubblico di Palma di Montechiaro.
La danza di Samuel Peron conquista il pubblico
Tra i momenti più apprezzati della serata ha trovato spazio l’esibizione di Samuel Peron, che ha danzato insieme a Francesca Manfredi, ballerina del Teatro dell’Opera di Roma. I due hanno portato sul palco una performance sulle note di “Always on My Mind” nella versione interpretata da Michael Bublé. La danza ha aggiunto un momento di forte impatto visivo a una serata già caratterizzata dalla presenza di numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo.
Anche Syria, destinataria del Premio Donnafugata Musica 2026, ha regalato al pubblico un momento musicale costruito in acustico. La cantante ha cantato accompagnata alla chitarra dal cantautore messinese Tony Canto. Il repertorio ha compreso “Sempre” di Gabriella Ferri, “Sei tu” e “Non ci sto”, prima dell’omaggio a Ornella Vanoni con “La voglia, la pazzia”.
Il cambio di location in extremis potrà diventare definitivo?
La scelta di Piazza Provenzani ha rappresentato una delle principali novità dell’edizione. Il cambiamento è arrivato a ridosso dell’evento, ma ha permesso di valorizzare il Monastero delle Benedettine e il contesto storico della piazza. Francesco Bellia ha spiegato che l’organizzazione ha dovuto reagire a un problema tecnico e logistico, ma ha anche evidenziato il risultato scenografico ottenuto grazie alla nuova soluzione.
“Pur se dovuto ad un problema tecnico e logistico sopraggiunto a ridosso dell’evento, la scelta della Piazza Provenzani, con il palcoscenico allestito ai piedi del Monastero delle Benedettine, ha creato un’atmosfera magica grazie a particolari giochi di luce e, naturalmente, alla bellezza del Monastero stesso, peraltro appena finito di essere ristrutturato.”
Il direttore artistico non ha ancora stabilito se la piazza ospiterà anche la prossima edizione oppure se il Premio tornerà nella location inizialmente prevista. “Vedremo più avanti se tornare ai piedi della Scalinata della Matrice oppure no. Magari ci verrà qualche altra idea in itinere”, ha aggiunto Bellia.
Il Premio Donnafugata resterà a Palma di Montechiaro?
Il legame con Palma di Montechiaro rappresenta uno dei punti fondamentali del progetto. La manifestazione nasce infatti per celebrare la Donnafugata del Gattopardo e per valorizzare una città che conserva un importante patrimonio storico, artistico e culturale. Nel 2025 il Premio ha raggiunto Agrigento e il Teatro Pirandello, dove gli organizzatori hanno celebrato la quinta edizione nell’anno dedicato ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura. Con la sesta edizione, il Premio è tornato nella propria sede storica.
“Nel 2025 siamo andati a celebrare la quinta edizione, rendendo omaggio ad Agrigento Capitale, svolgendo lo spettacolo nel bellissimo Teatro Pirandello di Agrigento. Non ho personalmente mai pensato di lasciare Palma, anche se non nego che mi sono state fatte delle proposte interessanti.”
Francesco Bellia ha poi ribadito il rapporto tra la manifestazione e la città: “Il Premio celebra questa cittadina ricca di storia, arte e cultura e, se non ci saranno impedimenti, nulla porterà via il Premio Donnafugata da Palma di Montechiaro.”
Come vive Francesco Bellia la crescita del Premio?
La crescita della manifestazione rappresenta uno dei temi centrali dell’intervista a Francesco Bellia. Il direttore artistico ha raccontato il percorso compiuto dal Premio attraverso sei edizioni e l’attenzione crescente da parte del pubblico, dei media e degli operatori del settore.
“L’attenzione mediatica mi travolge ed a volte non mi rendo veramente conto di ciò che ho costruito. Siamo soltanto alla sesta edizione eppure la kermesse è attenzionata da media e addetti ai lavori.”
Nel racconto del percorso del Premio ha trovato spazio anche la collaborazione con il deputato Gimmi Cangiano, che ha sostenuto il progetto anche in occasione della presentazione alla Camera dei Deputati. Bellia ha attribuito a questa collaborazione un ruolo nel percorso di crescita della manifestazione: “La sinergia con l’amico Deputato Gimmi Cangiano, che mi è stato vicino in modo costante, mi ha permesso di fare quel passo ulteriore dando ancora più credibilità alla mia creatura, accrescendo naturalmente la mia figura nel mondo dello spettacolo.”
Guardando al futuro, Bellia ha indicato l’obiettivo di continuare a far crescere il Premio e ha anticipato anche un progetto particolare: “Penso ad un Donnafugata sempre più grande ed importante e conto di fare, prima o poi, una edizione speciale dedicata principalmente ad un solo grande artista italiano del quale non posso svelare il nome.” Il direttore artistico ha inoltre sottolineato la volontà di mantenere nel tempo la dimensione internazionale della manifestazione, dopo l’arrivo a Palma di Montechiaro di Daniel McVicar.
Quali sono i prossimi progetti di Francesco Bellia?
Il Premio Donnafugata rappresenta soltanto una parte delle attività professionali di Francesco Bellia. Il manager ricopre da alcuni mesi anche il ruolo di direttore artistico del Teatro Odeon di Canicattì, struttura che ha riaperto dopo anni di inattività. Insieme alla direttrice generale Lidia Lo Brutto, Bellia ha costruito una nuova stagione teatrale e ha raccontato di aver raggiunto risultati importanti sul fronte degli abbonamenti.
“Da domani penserò già, con calma, alla prossima edizione, ma le mie attività sono molteplici.” Bellia ha spiegato che continuerà a occuparsi di eventi musicali, moda, format televisivi e campagne pubblicitarie per brand in espansione. Il manager proseguirà inoltre il lavoro nel settore del booking e del management, collaborando con numerosi volti conosciuti dello spettacolo.
Tra i progetti annunciati compare anche il lancio di un nuovo volto femminile nel panorama televisivo. Bellia ha scelto di non anticipare il nome della protagonista, ma ha indicato l’imminenza del progetto: “A breve dovrei lanciare nel panorama televisivo un nuovo volto femminile che, sono certo, farà parlare molto di sé.”
Le menzioni speciali guardano alla cultura locale
Il Premio ha dedicato attenzione anche alle realtà artistiche del territorio. La menzione speciale ha raggiunto lo scultore Vincenzo Greco e l’associazione culturale Tessere di Coccio, rappresentata dal presidente Rosario Bruna. La compagnia ha celebrato trent’anni di attività teatrale, un percorso che ha coinvolto numerosi giovani attori e ha portato spettacoli in diverse località siciliane.
Il riconoscimento ha affiancato la dimensione nazionale e internazionale del Premio alla valorizzazione delle realtà culturali locali. La manifestazione ha quindi mantenuto un collegamento diretto con il territorio, dando spazio anche a chi opera quotidianamente nel settore artistico e teatrale a Palma di Montechiaro.
Quali realtà hanno sostenuto la manifestazione?
La realizzazione dell’evento ha coinvolto numerose aziende e realtà del territorio. Tra i partner figurano Casali Group, main sponsor per il secondo anno consecutivo, Gulino Arredi, Lab Home, Cine Teatro Odeon, Centro Dermatologico Ferro, Ceramiche Licata e D&G Service. Maison Sophie ha curato gli abiti, mentre Gioielleria Di Falco ha contribuito con i preziosi utilizzati dalle presentatrici.
Per la logistica ha collaborato Vivere&Viaggiare, mentre Terrazze Chiaramontane e Addimuru hanno accolto gli artisti. Dopo il galà, il programma è proseguito con l’aftershow al Palazzo Ducale dei Tomasi, dove artisti e ospiti hanno trascorso un momento di convivialità. Vinci Catering ha curato l’accoglienza gastronomica.
La sesta edizione del Premio Internazionale Donnafugata ha quindi riunito spettacolo, musica, danza, cultura e promozione territoriale in una serata che ha riportato la manifestazione nel cuore di Palma di Montechiaro. Francesco Bellia guarda ora alla prossima edizione con l’obiettivo dichiarato di continuare a sviluppare il progetto, mantenendo la città al centro e consolidando il collegamento tra le eccellenze artistiche italiane, la Sicilia e il panorama internazionale.






A cura di Nora Taylor
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