Premio Lunezia 2016 – XXI Edizione (Premio della luna)

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A Marina di Carrara dal 22 al 24 luglio c’è stata la XXI edizione della manifestazione “Premio Lunezia”. Tanti sono stati i brani in gara e gli ospiti che si sono alternati nei tre giorni di musica dal vivo, ricevendo il riconoscimento al valore musicale e letterario delle canzoni. Tra gli ospiti premiati abbiamo incontrato: Ermal Meta, Morbo, Moreno, The Kolors, Chiara Grispo, Chiara Dello Iacovo, Pierdavide Carone, Coez, Sugarfree, Fausto Leali, Gerardo Carmine Gargiulo etc.

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Ma vediamo che cosa ci hanno raccontato i nostri numerosi ospiti nel backstage durante le tre serate dedicate alla musica.

Ermal Meta (Segnalato come miglior brano dal Premio Lunezia)

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Sei un cantautore, a cosa ti ispiri quando scrivi un brano?

Spiegare un processo creativo è molto complesso, io non ci penso, quello che mi ispira è tutto quanto intorno a noi: è la “Vita”.

Hai un luogo particolare quando componi?

Posso scrivere ovunque, non ho un luogo in particolare.

Hai scritto diversi testi per molti cantanti.

Non scrivo solo testi, è una credenza comune, scrivo anche Musica.

Che consigli daresti ai giovani che vogliono intraprendere la strada della musica?

Devono essere veri, devono scrivere di verità, senza rifarsi a canoni che hanno ascoltato in giro. Solo parlando di verità si arriva al cuore della gente.

Morbo e Moreno (Premio Stil Novo–tributo al Rap/Hip-Hop e al Free Style)

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Quali impressioni vi ha regalato il Premio Lunezia 2016?

E’ stata un’ immensa emozione ricevere il Premio Lunezia, perché in questa grande manifestazione sono impressi tutti i grandi nomi della musica italiana, come ad esempio il grande Fabrizio De Andrè che stimiamo davvero tanto. Essere in un premio dove ci sono i nomi di grandi artisti è per noi un onore, e siamo contenti che dopo tanti generi si sia arrivati anche al nostro, e cioè il rap.

Moreno, un consiglio per i giovani che vogliono provare l’esperienza musicale in un Talent Show.

Il mio consiglio è quello di provarci come ho fatto io, è andata molto bene, addirittura ho vinto. Credo che quando si chiude una porta, si può spalancare un portone, quindi bisogna provarci, e solo provando si capisce se si sta facendo la cosa giusta.

The Kolors  (PL Proposta Internazionale)

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Quali sono le vostre impressioni riguardo il Premio Lunezia 2016?

Un’emozione assurda visto che è stato uno dei premi che hanno consegnato alla Musica Italiana da Vasco a Lucio Dalla, e per questo sul palco del Lunezia ci siamo sentiti davvero molto piccoli. Devo dire che è stata una grandissima soddisfazione.

Un consiglio ai giovani che vogliono fare da grandi il mestiere del cantante.

Una sola parola “Idea”: conta l’idea, non conta la tecnica o la bravura sullo strumento. Se si ha un’idea vincente, riconoscibile, nuova, questa può aiutare a realizzare il proprio sogno.

Chiara Grispo (Premio Stil Novo–giovanissimo talento della scrittura in lingua inglese)

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Com’è stato partecipare ad un Talent Show come “Amici”?

Mi è servito tanto studiare all’interno di questa scuola, è stata un’esperienza bellissima.

Che consigli daresti ai giovani che vorrebbero partecipare ad un Talent?

Bisogna essere molto pronti dato che si è in televisone, lo studio e la consapevolezza delle proprie capacità sono delle carte molto buone da portare in un’esperienza così importante. Il mio consiglio è quello di seguire la propria strada e fare quello che realmente piace.

Chiara Dello Iacovo (PL Menzione Speciale)

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Com’è stato arrivare ad un soffio dalla vittoria di San Remo 2016?

Onestamente non mi interessava molto il mondo della televisione, però nel momento in cui mi sono trovata sul palco insieme a Francesco Gabbani, è entrato in me l’istinto di competizione che mi ha spinto a voler vincere a tutti i costi.

Quali consigli daresti ai giovani che vogliono intraprendere la strada della musica?

Questa strada a parer mio è molto difficile, e soprattutto non è uguale per tutti. Bisogna fidarsi del proprio intuito e tenere salde le redini, avere una certa consapevolezza di quello che si sta affrontando.

Pierdavide Carone (Ospite PL)

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Qual’ è l’importanza di aver partecipato ad un Talent Show come “Amici”?

“Amici” mi ha dato la possibilità di arrivare con la mia musica ad un pubblico molto ampio, che si è potuto relazionare con la mia musica.

Che emozione è stata poter lavorare accanto ad un grande artista della musica italiana come Lucio Dalla?

Se ad “Amici” ho avuto un riscontro importante, Lucio Dalla ha confermato il mio valore, dimostrando che posso fare questo da grande, che non è soltanto un fuoco di paglia, ma che c’è qualcosa che posso dire al mondo attraverso la mia musica. Devo dire che per me è stata un’esperienza importantissima.

Coez  (Segnalato come miglior brano dal Premio Lunezia)

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Quali sono le tue impressioni riguardo al Premio Lunezia 2016?

Mi sono divertito, è stato bello partecipare ad un premio così importante.

Ti definisci un rapper?

Io sono uno dei primi che dopo la carriera del rap si è buttato sul cantautorato, ad oggi non mi definirei un rap, ma bensì un artista che scrive brani.

Che consigli daresti ai ragazzi che vogliono intraprendere la strada della musica rapper?

Il mio percorso in musica è stato un po’ difficile: ho iniziato nell’era che Internet non esisteva ancora, e quindi ho seguito una strada molto diversa da quella che solitamente si segue ai tempi d’oggi. Il mio è stato un percorso fortunato. Ora come ora, penso che nel rapper non conti molto la scrittura, più che altro conta il personaggio inventato, e l’immagine che si vuole dare.

Sugarfree (Premio Stil Novo–per le qualità comunicative del brano “Cleptomania”)

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“Cleptomania” ha ricevuto il Premio Lunezia, ma qual’ è il significato di questa canzone?

Raccontare i testi non è mai facile, solitamente un testo si racconta da solo. Credo che sia giusto che ognuno possa interpretare il brano come vuole, e in base a quello che sente.

Com’è stato scrivere la colonna sonora di un film?

Scrivere “Scusa ma ti chiamo amore” è stata un’esperienza interessante, perché creare una canzone per un film significa anche seguire il linguaggio del regista, e quello che viene catturato dalla cinepresa.

Che consigli daresti ai giovani che vogliono diventare dei musicisti oppure dei cantanti?

Ai giorni nostri non bisogna crearsi dei limiti, a volte le idee più bizzarre e più sincere sono quelle che valgono di più. Bisogna andare avanti liberi senza crearsi tanti problemi.

Fausto Leali (Ospite premiato PL)

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Impressioni riguardo al Premio Lunezia 2016?

Devo dire che ero già a conoscenza di questo premio e anche della sua importanza, e quest’anno finalmente sono riuscito a presenziare a questo grande evento.

Come riesce ad interpretare una canzone?

Secondo me bisogna essere un po’ degli attori, io non lo sono per niente, ma il sentimento è quello che devi trasmettere. Devi cantare e far capire al pubblico la poesia scritta sul testo. So che davanti a me ci sono delle persone a cui devo spiegare il perché sto cantando quelle parole.

Gerardo Carmine Gargiulo (Premio Stil Novo–per lo spirito evocativo del brano “Una gita sul po’”)

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Com’ è stato il Premo Lunezia 2016?

Per me è stato uno spettacolo che mi ha sorpreso soprattutto per gli ospiti di alto rilievo come Fausto Leali ed Edoardo Bennato; ricordo che proprio a Bennato ho dedicato una delle mie canzoni che si intitola “Invidia”.

Qual’ è la canzone che ha portato sul palco del Lunezia 2016?

Il titolo di questa canzone è “Barcellona sembra Parigi” che è un brano a parer mio abbastanza estivo e penso che stia funzionando molto bene.

Lorenzo Traggiani  (Terzo classificato PL Autori di testo) 

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Il brano premiato si chiama “Quando è stata quella volta”.

Questo brano l’ho scritto in un periodo di ansia e nervosismo per via delle preoccupazioni e degli impegni. Un giorno mi sono buttato sulla poltrona di casa, e davanti ad un caffè, mi sono chiesto quando è stata l’ultima volta in cui ho avuto un momento dove poter stare sereno, libero, e così ho scritto questa canzone.

Stefano De Martino (Patron del Premio Lunezia)

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Spiega il Patron Stefano De Martino che il Premio Lunezia 2016 è stata un’edizione speciale che, oltre al Patrocinio del Ministero, ha siglato nuove collaborazioni con la Nazionale Italiana Cantanti. Il fondatore del premio ci spiega che i festival sono punti di incontro e relazione, dove la musica è molto importante, come lo è anche nel mondo del lavoro, quindi è un bene portare avanti queste manifestazioni. Secondo De Martino quest’anno è stato fatto un esperimento: sono stati contemplati tutti i generi della canzone d’autore. Il Patron pone la sua attenzione ai premi spiegando che quelli veri e propri sono stati in tutto dodici, poi ci sono stati dei premi collaterali importanti ma non specifici; ad oggi il Premio Lunezia ha preso in considerazione anche il Rap.

Intervista scritta da: Sara Di Sibio.

Inviate: Michela Limone e Sara Di Sibio.

Foto di : Nicola Giannotti, Patrizio Moretti, Simone Carozzo.

 


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