Pulp, sesso e bizzarrie oniriche in dvd con La loggia e Toast with the gods

“Girato in sei anni, La loggia è un auto-rituale in un’inedita salsa nichilista e dark”.

Distribuito da Digitmovies, recita ciò sul retro della fascetta il dvd de La loggia, diretto nel 2013 da Armando Armand.

Poco più di un’ora di visione mirata ad assemblare una notevole quantità di cortometraggi per concretizzarsi in una cupa antologia horror trasudante voyeurismo impotente, pornografia subliminale e location decadenti.

Perché, man mano che prendono forma un’infinità di metaforici intrecci, non sono certo esplicite immagini di nudità femminili a risultare assenti in una lenta evoluzione narrativa che vede, tra l’altro, una ragazza in fuga dalla madre scoprire di venire ripresa nel proprio appartamento.

Una lenta evoluzione in cui troviamo, tra l’altro, un calciatore mistico e violento intento a parlare direttamente con Dio e un ereditiere che ha abbandonato la moglie morente per precipitare in un mondo popolato da cadaveri.

Senza contare un broker tossico il cui unico amico è un manichino in crisi esistenziale e che subisce il potere di una maschera da wrestling, finendo per rappresentare soltanto una delle più grandi bizzarrie presenti ne La loggia, delirante e allucinata operazione in fotogrammi continuamente sospesa tra realtà e atmosfera onirica.

Delirante operazione accompagnata nella sezione extra da una galleria fotografica e tre videoclip e a proposito di cui il compianto cineasta Giulio questi – autore di Se sei vivo spara e Arcana – osservò: “Una miniera magica di simboli e significazioni esoteriche, un’opera aperta che si può interpretare all’infinito”.

Ma, a proposito di produzioni cinematografiche fuori dagli schemi, Digitmovies lancia su supporto digitale – stavolta in versione originale provvista di sottotitoli italiani – anche Toast with the gods, risalente addirittura al 1996.

Non a caso, è facile intuire influenze provenienti dall’allora appena esplosa moda tarantiniana nell’insieme messo in piedi dall’americano Eric Magun e dall’italiano Latino Pellegrini, nientemeno che moderno adattamento del capolavoro di Omero L’odissea.

Adattamento che, proprio come nel classico della letteratura greca, segue le avventure del Toast suggerito nel titolo, il quale, interpretato da tale Girt Bolo, al fine di tornare a casa per salvare la sua fedele sposa Penelope alias Kristie Stoffel si trova a dover combattere tentazioni, dei e dee.

L’epopea di un viaggio da schermo trasudante azione, sesso, romanticismo, grotteschi personaggi e mostri colorati che, commentata da una martellante colonna sonora hard rock, ha finito per conquistarsi il premio riguardante il miglior film presso diversi festival internazionali (citiamo soltanto il Chicago Underground Film Festival).

Un’epopea in questo caso corredata di ricchi contenuti speciali; in quanto, al di là di due trailer e del cortometraggio girato in bianco e nero The outline, abbiamo dieci minuti di scene tagliate, quasi sei di demo promozionale e ventisei di intervista ai due registi. E, in ultimo, il trailer di The outline.

 

Francesco Lomuscio