Pupazzi senza gloria: in dvd i Muppet vietati ai minori

Sarà vero che, al di là del loro aspetto esteriore, a differenza delle persone i pupazzi dentro sono morbidi e gentili?

Regista di Festa in casa Muppet e I Muppet nell’isola del tesoro, nonché figlio del compianto Jim Henson che ideò negli anni Cinquanta la “combriccola di pezza” costituita dalla rana Kermit e colorati compagni di avventure, ci risponde Brian Henson attraverso Pupazzi senza gloria, circolato nelle sale cinematografiche italiane a Ottobre 2018.

Anche produttrice dell’insieme, ne è protagonista Melissa McCarthy nei panni della detective Connie Edwards, affiancata dal collega Phil in un mondo in cui umani e pupazzi vivono in armonia tra loro e impegnata a scovare un serial killer dedito all’uccisione di questi ultimi.

Perché, con lo stesso Phil che, bluastro e in possesso della voce di Maccio Capatonda nel doppiaggio tricolore del film, appartiene alla categoria, è in maniera evidente un’allegoria relativa all’integrazione razziale – con i fantocci al posto dei comuni extracomunitari – ad attraversare una oltre ora e mezza di visione caratterizzata da un plot di taglio noir e dal respiro generale che si rivela, a tutti gli effetti, quello di una commedia d’azione.

Oltre ora e mezza di visione che, tra bracconieri di pupazzi e Maya Rudolph ed Elizabeth Banks coinvolte nei ruoli di Bubbles e Jenny, rispettivamente segretaria e amore del tormentato Phil (a non dargli pace è un grave incidente legato al suo passato lavorativo), da un lato gioca su simpatici doppi sensi verbali, dall’altro non manca di puntare ad una comicità maggiormente rivolta ad un pubblico costituito non proprio da giovanissimi.

Non a caso, non sono assenti sniffate di zucchero e un’eiaculazione (pu)pazzesca post-copula nel corso di un’operazione che, appunto, sfrutta una tipologia di spettacolo solitamente indirizzata ai bambini per allontanarsi, invece, dal politically correct, in maniera analoga a quanto fece nel 1989 il neozelandese Peter Jackson tramite il suo Meet the Feebles.

Una pellicola che, però, non tirava in ballo figure umane; a differenza di Pupazzi senza gloria, accompagnato da una colonna sonora spaziante dalla tarantiniana Stuck in the middle with you degli Stealers Wheel alla sempreverde I want Candy nella versione dei Bow Wow Wow, man mano che trova anche il tempo di omaggiare ironicamente l’ormai mitico interrogatorio affrontato da una Sharon Stone priva di slip in Basic instinct, thriller erotico diretto da Paul Verhoeven.

In dvd per Lucky red, con il trailer italiano nella sezione riservata ai contenuti speciali.

 

 

Francesco Lomuscio