
Nei campi dove un tempo giocavano i bambini, oggi si trovano soltanto plastica e veleni: è da questa immagine che “Futuro Incerto” di Cosimo Oppedisano prende la sua forza. Il brano, scritto nel 2024 e ora in rotazione radiofonica, si muove dentro il genere pop con una schiettezza che non lascia spazio a giri di parole. Cosimo Oppedisano, cantautore che si è avvicinato allo studio della musica appena nel 2019, passando poi da violino a chitarra e canto, affida al pezzo un messaggio diretto sull’aria che si respira sempre peggio, sui rifiuti abbandonati nei luoghi più impensati e sul cemento che avanza senza sosta, temi che sente come urgenti e personali più che come argomento di moda. La voce accompagna un arrangiamento firmato da un professionista chiamato appositamente dall’autore, mantenendo il brano dentro coordinate pop riconoscibili, senza cercare complicazioni che avrebbero forse allontanato l’ascoltatore dal messaggio centrale. Il percorso del brano, tra strofe cariche di immagini concrete e un ritornello che chiede conto di un’aria pura ormai introvabile, si sviluppa fino a un ponte che apre uno spiraglio di fiducia condivisa, prima di un finale che sceglie deliberatamente di aprirsi verso la luce piuttosto che chiudersi nella sola denuncia. È un brano nato fuori dai circuiti discografici tradizionali, frutto di un percorso personale fatto di studio tardivo e passione dichiarata, che arriva oggi a un pubblico più ampio con la stessa sincerità con cui è stato scritto in origine. Ascoltarlo significa entrare in un racconto quotidiano, fatto di piccole osservazioni più che di grandi teorie, ed è proprio in questa misura che il pezzo trova il proprio equilibrio.
