Il progetto doveva nascere da un sito internet, non da un libro. Poi i fondi previsti per la piattaforma non sono arrivati nelle condizioni promesse, e Alessio Isam Hamdan si è trovato a dover scegliere lo strumento più economico e immediato che avesse a disposizione per non perdere mesi di lavoro e immaginazione: scrivere. Da questo imprevisto nasce Culto dei Culti, un libro che prova a fare ciò che pochi osano tentare, mettere insieme fisica, religioni, psicologia e modelli economici dentro una cornice unica di cinquanta punti. Il risultato ricorda per ambizione certe operazioni di sintesi tentate da Alejandro Jodorowsky tra cinema e misticismo, anche se qui il terreno è quello della saggistica spirituale più che della finzione. Hamdan non si accontenta di accostare le tradizioni, le fa dialogare davvero, distillando da ciascuna quello che considera utile alla crescita personale e collettiva, senza pretendere di sostituirle. Il tono oscilla con naturalezza tra il registro filosofico e quello confidenziale, e proprio in questa oscillazione si percepisce una voce autentica, mai appiattita su un unico stile. Alcuni passaggi, soprattutto quelli dedicati alla tecnologia e all’intelligenza artificiale come alleate evolutive, restano tra i più originali del volume. Non è un libro che chiede di credere, lo dice esplicitamente l’autore stesso, ma che invita a verificare nella propria vita se certi principi reggano alla prova dei fatti. Per chi si avvicina per la prima volta a una proposta così eclettica, può essere utile procedere con calma, un punto alla volta, lasciando che le idee sedimentino prima di passare alla pagina successiva.

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