Ragazza violentata a Torino: la Polizia si incazza!

Violenza al parco del Valentino di Torino. Fatto di una gravità inaudita, serve cambio di marcia su certezza della pena e immigrazione.

La violenza subita sabato sera dalla giovanissima torinese, appena uscita dalla discoteca in compagnia del fidanzato, deve far riflettere, si perchè l’aggressore Gueladjo Koulibaly era da tempo ricercato dalle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Gueladjo Koulibaly, era tra gli occupanti abusivi di una delle palazzine dell’ex Moi, il “villaggio dei migranti” sgomberato da poco grazie agli investimenti del Viminale. Quelle strutture erano diventate base per traffici illegali e ricettacolo di criminalità. Tra quelle ombre viveva anche Koulibaly, ormai clandestino sul territorio italiano e indirizzato di un foglio di via emesso dal questore. Gli agenti della mobile lo cercavano da tempo per consegnargli l’ordine di allontanamento, ma prima che le forze dell’ordine sgomberassero le palazzine aveva fatto perdere le sue tracce. Era diventato un fantasma. Un possibile pericolo. E così è stato.

Non si è fatta attendere la reazione della Polizia, per bocca di Pietro Di Lorenzo, Dirigente Provinciale di uno dei più importanti sindacati di Polizia.     

 “Quanto accaduto poche sere fa al parco del Valentino è di un gravità inaudita e purtroppo preventivabile” – dichiara Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato – “Nella quotidiana lotta della Polizia di prevenzione contro spaccio e delinquenza stava per essere scritta una pagina ancor più nera e tragica di quanto già lo sia.

 “L’aggressione sessuale è il più abietto tra i crimini di genere e solo la prontezza d’intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale ha impedito ulteriori tragiche conseguenze. Quello che deve far riflettere, oltre alla gravità del fatto indice di una assoluta mancanza di rispetto verso la persona è lo status del cittadino straniero arrestato, irregolare e pluripregiudicato ”.

 “ C’è molto da fare, c’è necessità di investire mezzi e risorse nell’attività di riqualificazione di zone ormai abbandonate a se stesse dopo il tramonto ma c’è anche molto da rivedere in tema di immigrazione e certezza della pena. Non è accettabile in alcun modo che si conceda accoglienza indiscriminata e che si continui a permettere la permanenza in Italia a chi non ha titolo ” – conclude DI LORENZO – “ Auspicando che questi pericolosi soggetti siano tenuti in galera per un po’, esprimiamo solidarietà alla ragazza vittima dell’aggressione ed elogiamo pubblicamente tutti i colleghi intervenuti. Grazie al loro  tempestivo e professionale intervento l’autore è stato individuato nonostante la fuga ed arrestato”.

Chi è clandestino e ha precedenti penali deve essere “tenuto in galera per un po’”. E adesso la polizia spera che almeno l’aggressione sessuale basti per garantirgli qualche tempo di permanenza dietro le sbarre.

La Redazione