Raya e l’ultimo drago: la fantastica Asia sudorientale targata Disney

Raya e l’ultimo drago è  il nuovo lungometraggio d’animazione targato Walt Disney Animation Studios, in Italia prossimamente al cinema e dal 5 Marzo 2021 su Disney+ con Accesso VIP.

Diretto da Don Hall (Big Hero 6) e Carlos López Estrada (Blindspotting), il film trae ispirazione dalle culture e dai popoli dell’Asia sudorientale per portarci dentro il  fantastico mondo di Kumandra, dove molto tempo fa umani e draghi vivevano insieme in armonia.

Ma, a causa di una forza malvagia che ha minacciato la loro terra, i draghi si sono sacrificati per salvare l’umanità, che forse non lo meritava. Ora, cinquecento anni dopo, quella stessa forza malvagia è tornata e Raya, una guerriera solitaria, avrà il compito di trovare l’ultimo leggendario drago per riunire il suo popolo diviso, pronto di nuovo scendere in guerra l’uno contro l’altro per avere il potere della creatura.

Come in tutte le storie Disney che si rispettino, la giovane Raya impara presto che non è sufficiente un drago per salvare il mondo, ma è necessario l’aiuto di tutti. E ogni riferimento all’attuale situazione mondiale è fin troppo palese, visto che gli esseri umani litiga per avere il Drago-Vaccino anziché unirsi per rinascere.

Splendida come sempre la versione italiana del film, con un  cast di voci  che include Luisa Ranieri (Virana), Jun Ichikawa (Namaari), Paolo Calabresi (Tong) e Vittoria Schisano (Generale Atitaya). Gli influencer Emanuele Ferrari, Vatinee Suvimol e Maryna, invece, prestato la propria voce per un cameo, insieme alla cantante Camille Cabaltera che, inoltre, interpreta il brano nei titoli di coda nell’edizione italiana di Raya e l’ultimo drago.

Nel complesso una splendida operazione che ci porta dentro le scenografie del sud-est asiatico attraverso una ricostruzione quasi maniacale e dettagli incredibili (motivo in più per vedere o rivedere il lungometraggio sul grande schermo, quando sarà possibile), con tanto di ovvia tradizione attuale che fa trend: protagonista femminile forte e indipendente (in verità gli anime giapponesi avevano abituato da tempo il nostro pubblico a queste figure).

Ritornando, poi ai temi cari della Disney, Raya e l’ultimo drago li tocca un po’ tutti, a partire dalla perdita e ricerca del padre. Temi che conquistano sempre lo spettatore, forse perché, in fin dei conti, appartenenti anche alla sua vita.

 

 

Roberto Leofrigio