Con una card da collezione e un booklet inclusi nella confezione, si aggiunge alle Gold edition della collana Midnight Factory distribuita da Plaion pictures Reazione a catena, diretto nel 1971 dall’asso dell’horror gotico Mario Bava.

Anche conosciuto con il titolo alternativo Ecologia del delitto, uno dei più grandi capolavori della celluloide tricolore di paura, in questo caso offerto in un’edizione a triplo disco: un 4K Ultra HD e un blu-ray contenenti entrambi il lungometraggio e, in più, un altro supporto in alta definizione contenente esclusivamente nuovo materiale extra.

L’occasione, dunque, per rivivere attraverso un’esperienza visiva tutta nuova la semplicissima vicenda che, presso una baia già teatro della morte di una contessa paralitica e del suo omicida vede perire sotto i colpi di un ignoto assassino diverse persone, tra cui quattro giovani turisti. Semplicissima vicenda che, con un occhio chiaramente rivolto alla storica giallista Agatha Christie, l’autore de La maschera del demonio e Operazione paura gestisce in maniera altamente innovativa e avanti coi tempi orchestrando un violentissimo massacro all’arma bianca (e non solo) comprendente, nel mucchio, lame in pieno volto, strangolamenti, decapitazioni, un cadavere ritrovato con un polpo in faccia e, dulcis in fundo, una coppia infilzata tramite lancia durante l’atto sessuale come sarebbe poi avvenuto dieci anni più tardi nel secondo Venerdì 13. D’altra parte, con un ricchissimo cast sfoggiante Luigi Pistilli, Claudine Auger, Isa Miranda, Claudio Volonté (fratello minore del mitico Gian Maria), la pasoliniana Laura Betti, Leopoldo Trieste (doppiato da Ferruccio Amendola) e i piccoli Renato Cestié e Nicoletta Elmi poi divenuti noti negli anni Ottanta al pubblico del piccolo schermo grazie ai loro ruoli di Massimo Conti e Benedetta Valentini nella serie televisiva I ragazzi della 3ª C, Reazione a catena possiede senza alcun dubbio il merito di aver anticipato il filone slasher, improntato su una serie di fantasiose uccisioni ai danni di un gruppo di persone in uno spazio più o meno chiuso.

Filone creato dagli americani tramite i successivi Black Christmas – Un Natale rosso sangue e Halloween – La notte delle streghe, rispettivamente datati 1974 e 1978, e di cui proprio la saga con protagonista il mostruoso Jason Voorhees iconizzato dalla maschera da hockey ha finito per rappresentare il massimo esempio. E a suggerire ulteriormente che gli artefici siano stati influenzati proprio da questa funambolica e allucinatoria danza macabra di orrori e perversioni sono anche l’analoga ambientazione in prossimità di un lago e l’omicidio della natante Brigitte Skay, che con Bava aveva già lavorato nell’erotico Quante volte… quella notte.

Nessuno degli emuli, comunque, ha saputo eguagliare il maestro della Settima arte originario di Sanremo, il quale consente inoltre alla oltre ora e venti condita di splatter e accompagnata dalla bella colonna sonora di Stelvio Cipriani di approdare ad una tanto inaspettata quanto geniale rivelazione finale lasciando anche emergere tranquillamente una morale relativa al fatto che violenza genera violenza.

Una oltre ora e venti di visione priva di contenuti speciali nel disco 4K Ultra HD e che, per quanto riguarda il blu-ray del film, dispensa il trailer, venti minuti di featurette L’arte del delitto, tredici di intervista alla Elmi e quasi diciassette allo sceneggiatore Dardano Sacchetti. Il blu-ray di soli extra ospita invece la versione americana – in lingua inglese con sottotitoli italiani – della pellicola, due minuti di confronto tra storyboard e film, ventuno di intervista a Sacchetti, cinquantotto di conversazione con Lamberto Bava al Locarno Film Festival 2025, dove gli è stato conferito un Pardo speciale alla carriera, e due diverse interviste allo stesso: una di quattordici minuti sul padre e una di ventuno incentrata su Reazione a catena.

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