Recensione: Baby Boss, l’animation Dreamworks campione d’incassi

Baby Boss

Arriva nelle sale italiane Baby Boss, il nuovo film d’animazione della Dreamworks campione di incassi negli Stati Uniti, con protagonista un bebè che si rivela invece essere una spia in missione.

Un nuovo bebè.. ma alquanto sospetto

Il giovane Tim Templeton ha un ottimo rapporto con i suoi genitori, che lo adorano e gli dedicano molto del loro tempo. Un giorno però arriva in casa il neonato fratellino Theodore, inquietantemente arrivato in taxi, con indosso giacca e cravatta e una ventiquattrore in mano. Tim viene così messo da parte dai suoi genitori che riversano tutte le loro attenzioni nei confronti del bebè, il quale continua a destare più di un sospetto per alcuni suoi strani comportamenti, di cui però solo il ragazzino sembra accorgersi. Inizia così una rivalità affettiva tra i due fratelli, ma ben presto Tim scopre che il nuovo arrivato è in realtà Baby Boss, una spia in missione segreta per conto di una multinazionale molto particolare. I due si accordano quindi per raggiungere l’obbiettivo prefissato, in modo tale che Baby Boss ottenga una promozione e torni da dove è venuto, cosicché Tim possa riavere l’affetto dei suoi genitori tutto per sé. Questo li catapulterà in una grande e pericolosa avventura nella quale dovranno sventare un grande complotto e affrontare chi rischia di sostituire i bebè nel cuore degli adulti, i cuccioli di cane.

Campione di incassi negli U.S.A.

Prodotto dalla Dreamworks, lo studio che ha realizzato ShrekKung Fu Panda e Madagascar, Baby Boss è riuscito nell’impresa di battere negli U.S.A. nientemeno che La bella e la bestia, per ben due settimane consecutive, ottenendo in tre weekend due primi ed un secondo posto dietro Fast & Furious 8 e superando già i 300 milioni di dollari di incasso mondiale. Ispirato al best seller The Boss Baby (2010) di Marla Frazee, nel quale la storia ruotava intorno al bebè, mentre il personaggio del fratello non era presente, questa divertente commedia animata è sicuramente, anche per i temi trattati, poco adatta ai bambini più piccoli che, al di là delle immancabili gag slapstick, per il resto potrebbero avere più di una difficoltà nel comprendere e seguire appieno la storia e le varie sfaccettature. Tom Mcgrath, regista di Megamind e dei primi due Madagascar, imposta la pellicola seguendo il punto di vista del piccolo Tim e delle sue emozioni contrastanti (un po’ come avveniva in Inside Out) per l’arrivo del fratellino, fornendo una visione “filtrata” dalla sensibilità del bambino e che quindi fonde la realtà con la (sua) fantasia in un’interessante mix di situazioni.

Il tema dei rapporti familiari

Il tema principale è quello del rapporto genitori-figli, che mostra come l’arrivo di un nuovo bebè possa rappresentare sì un momento gioioso, ma anche una sorta di sofferenza per più grande che immancabilmente riceve meno attenzioni da parte dei genitori, e soprattutto quello tra fratelli, che si ritrovano ad essere prima nemici e poi alleati, fino ad arrivare ad un ovvio ribaltamento della situazione (stesso leitmotiv di Pets – Vita da animali tra i due cani), con un finale che quasi strappa anche la lacrimuccia. La chiave del film è tutta lì, seguita poi da gag e situazioni funzionali all’evoluzione della storia, con trovate simpatiche come la fabbrica celeste di bebè o i cuccioli ruba affetto geneticamente modificati. Ne scaturisce un interessante prodotto, ricco come sempre di riferimenti e citazioni, magari non all’altezza dei sopracitati capolavori, ma comunque molto godibile, divertente e sicuramente consigliato seppur, come detto, soprattutto per i bambini più grandi. Come sempre ricchissimo il cast di star che ha doppiato la versione originale, dal narratore Tobey Maguire ai due protagonisti Alec Baldwin (Baby Boss) e Miles Bakshi (Tim), dai due genitori Jimmy Kimmel e Lisa Kudrow fino al cattivo Francis di Steve Buscemi.

Baby Boss uscirà in Italia il 20 aprile distribuito dalla 20th Century Fox in 548 sale. Questa la Pagina Facebook Ufficiale del film.

VOTO: 7.5

 

Ivan Zingariello