Recensione: Belle & Sebastien – Amici per sempre, la terza avventura dell’amata patou e del suo padroncino

È il 1948 e le innevate Alpi francesi tornano ad essere scenario delle avventure dei due inseparabili amici Belle e Sebastien (Félix Bossuet). Nel terzo capitolo della saga ispirata ai romanzi di Cécile Aubry, Sebastien ha ormai compiuto dodici anni e anche Belle è cresciuta, diventando madre di tre cuccioli. La vita procede idilliaca tra le cime imbiancate, dove il ragazzo e la sua candida patou trascorrono insieme le giornate, circondati dal nonno César (Tchéky Karyo), dal padre Pierre (Thierry Neuvic) e da Angelina (Margaux Châtelier), ormai marito e moglie. È proprio durante il matrimonio dei due che Sebastien sente qualcosa che non farà dormire sonni tranquilli. Pierre e Angelina vogliono infatti trasferirsi in Canada, portando con sé il ragazzo. Ma Sebastien non ha nessuna intenzione di farsi scardinare da quella natura che per lui è vita e casa. Come se non bastasse, durante la luna di miele dei novelli sposi, un’altra minaccia arriva ad oscurare la serenità del già triste Sebastien. È il crudele Joseph (Clovis Cornillac, anche regista del film), che sostiene di essere il padrone di Belle e che cerca in tutti i modi di separare il ragazzo dalla sua migliore amica.

Come e più che nei due episodi precedenti Belle & Sebastien e Belle & Sebastien – L’avventura continua, in Belle & Sebastien – Amici per sempre si avverte un tono che si fa sempre più intimistico e si divide tra paesaggi mozzafiato che mettono allegria e scene cupe popolate dal cattivo Joseph, che si presenta fin da subito un personaggio oscuro e minaccioso. Il rapporto paterno con padre e nonno e ancor più, a sorpresa, quello materno con la madre un tempo persa tornano in scena, dividendosi lo schermo con i temi della crescita, della dolorosa ma inevitabile separazione e del fortissimo potere dei legami familiari. Ma in questa discesa in una dimensione profonda non c’è nulla di pesante. Ogni tassello cupo è bilanciato dall’ilarità e dalla leggerezza di altrettante scene e personaggi.

Del resto, non potrebbe essere altrimenti, perché, come ogni suo aspetto ricorda, Belle & Sebastien è e resta una serie dal sentore fiabesco pensata per un pubblico di piccoli. Ma, non per questo, meno piacevole e apprezzabile anche per gli spettatori più grandi.

 

Valeria Gaetano