Recensione de “L’era glaciale: In rotta di collisione”, divertente avventura fantascientifica

L'era glaciale: In rotta di collisione

A Hollywood, si sa, i franchise che portano soldi vengono spremuti fino all’inverosimile con remake, reboot e sequel che spuntano continuamente, garantendo un introito sicuro a fronte di un relativamente modesto sforzo intellettivo. E la 20th Century Fox non è da meno, sfornando addirittura il quinto capitolo della saga de L’era glaciale, che nel corso degli ultimi 15 anni ha portato nelle casse dello Studio la bellezza di 2 miliardi e 800 milioni di dollari! Questa nuova avventura di Scrat e compagni, dal titolo L’era glaciale: In rotta di collisione, arriverà nelle nostre sale il 22 agosto e promette di ripetere ancora una volta il successo dei capitoli precedenti.

L'era glaciale: In rotta di collisione

L’ennesimo inseguimento della sfuggente ghianda catapulta lo scoiattolo Scrat addirittura nello spazio dove, a bordo di un disco volante, provoca una serie di incidenti ed eventi cosmici che si ripercuotono anche sulla Terra e sugli abitanti dell’era glaciale. Minacciati da un imminente meteorite che li spazzerebbe via, come già fatto in precedenza con i dinosauri, Manny e la sua famiglia di elefanti, insieme a Sid, Diego e tutti gli altri, dovranno partire per un lungo viaggio alla ricerca di una soluzione per respingere l’asteroide in rotta di collisione con la Terra. Durante il cammino ritroveranno il vecchio amico Buck, ma anche la famiglia dei Dakotaraptor di Gavin, che cercherà in ogni modo di ostacolarli, pregustando di spadroneggiare sul pianeta devastato.

L'era glaciale: In rotta di collisione

Questo quinto capitolo della saga, diretto come i due precedenti da Mike Thurmeier (stavolta in collaborazione con Galen T. Chu), mantiene vivo lo spirito avventuroso della serie e soprattutto la grande comicità, che raggiunge il suo apice con le sagaci battutacce di  Nonnina, ma soprattutto con lo slapstick puro del pasticcione Scrat, utilizzato questa volta per tirare i fili del racconto, anziché puntellare con la sua comicità la storia principale del branco. E in questo il film ne guadagna molto, con Scrat che nel corso dei vari capitoli ha prima accompagnato l’era glaciale, poi ha dato inizio al disgelo, ha quindi sguinzagliato i dinosauri del mondo perduto nell’era glaciale, ed ha anche causato la separazione dei continenti, mentre ora innesca una serie di disastri cosmici che finiscono per minacciare il pianeta Terra.

L'era glaciale: In rotta di collisioneLa storia familiare di Manny, costretto suo malgrado ad un’accettazione graduale del genero Julian e quindi all’idea di perdere l’amata figlia Pesca, rappresenta una sottotrama non meno importante della vicenda dell’asteroide stesso, vista la portata devastante che entrambe le cose potrebbero avere nella vita del papà elefante. E anche Sid riuscirà, forse, a trovare l’amore della sua vita. Un film d’animazione incentrato sulla famiglia, quindi, ma che a differenza dei precedenti capitoli può tranquillamente collocarsi anche nel genere fantascienza, sia per la vicenda dell’asteroide in rotta di collisione con la Terra, sia per le disavventure spaziali di Scrat, assolutamente esilaranti.

L'era glaciale: In rotta di collisioneNegli Stati Uniti il film ha esordito con un modesto quarto posto, con 21 milioni di $ incassati nel primo weekend, mentre intorno a Ferragosto erano quasi 60 i milioni complessivi, neanche la metà dei 143 incassati nello stesso periodo dal capitolo precedente della saga, quattro anni fa. E mentre al cast del doppiaggio originale si aggiungono due volti noti della sitcom Modern Family, Jesse Tyler Ferguson e Adam DeVine, nella versione italiana ritroviamo le storiche voci di Claudio Bisio (Sid) e Pino Insegno (Diego), oltre a quella di Filippo Timi che già dal film precedente aveva sostituito Leo Gullotta, originale doppiatore dell’elefante Manny.

 

Voto: 7

 
 

Ivan Zingariello

 

 
L'era glaciale - In rotta di collisione Poster