Recensione: ecco “Alla ricerca di Dory”, attesissimo sequel di “Nemo” targato Disney / Pixar

Dopo oltre due mesi e mezzo di attesa, arriva finalmente nelle sale italiane Alla ricerca di Dory, attesissimo sequel del fortunato Alla ricerca di Nemo del 2003, prodotto dalla Disney / Pixar.

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Un anno dopo la sua grande avventura oltreoceano, Nemo è tornato a essere un normalissimo pesciolino che va a scuola e vive sulla barriera corallina insieme a suo padre e alla sua svampita amica Dory. La sconvolgente avventura vissuta all’estero non ha compromesso il suo spirito intraprendente. Infatti, quando Dory riscopre alcuni ricordi del suo passato (mentre soffre di perdita di memoria a breve termine) e decide di partire per un ambizioso viaggio alla ricerca della sua famiglia, Nemo sarà il primo a offrirsi di aiutarla. Inizia così una grande avventura che li porterà dall’altra parte dell’oceano, fino in California, dove all’interno del Parco Oceanografico conosceranno nuovi strambi amici e affronteranno grandi pericoli per consentire a Dory di riconciliarsi col suo triste passato.

alla-ricerca-di-dory-leoni-di-mareA 13 anni di distanza dal fortunatissimo Alla ricerca di Nemo, che sbancò i botteghini di tutto il mondo portando a casa la bellezza di 940 milioni di dollari (pari a oltre 1,3 miliardi attuali!) e l’Oscar per il miglior film d’animazione, arriva l’inevitabile quanto atteso sequel. Il canovaccio è più o meno quello del primo film, per la serie “formula vincente non si cambia”, e di conseguenza si ha un po’ la sensazione del “già visto”. Nonostante quindi un po’ di déjà vu il regista Andrew Stanton, già al timone del primo Nemo e di WALL-E e coadiuvato dall’animatore Angus MacLane, riesce comunque a proporre un’azione serrata e una buona dose di divertimento, con alcuni momenti irresistibili come l’annuncio della speaker Licia Colò (nella versione originale, Sigourney Weaver) o le gag dei pigri leoni di mare.

alla-ricerca-di-dory-hankNon mancano i momenti di introspezione (della smemorata Dory), i colpi di scena e nuovi personaggi come lo scorbutico polipo Hank, in un film d’animazione che ai più piccoli piacerà tantissimo, ma che soddisferà anche chi bimbo lo era all’epoca del primo film, catapultandolo nuovamente in un oceano di avventure e divertimento. Impeccabile come sempre la curatissima animazione della Pixar, con la garanzia John Lasseter nelle vesti di produttore esecutivo. Clamoroso il successo che Alla ricerca di Dory sta ottenendo in primis negli Stati Uniti, dove con i suoi oltre 480 milioni di dollari è diventato il settimo maggior incasso della storia, e poi in tutto il mondo, dove ha raccolto (per ora) altri 465 milioni, per un totale globale che supera i 950 e che lo porterà a diventare il 27° film della storia del cinema a superare il miliardo di dollari incassati. Cifre mostruose che stanno facendo brillare gli occhi in casa Disney e che porteranno inevitabilmente ad un terzo capitolo della remunerativa saga.

alla-ricerca-di-dory-baby-dorySolita parata di star per quanto riguarda il doppiaggio originale, che va da Ellen DeGeneres ad Albert Brooks, da Idris Elba a Diane Keaton, da Dominic West a John Ratzenberger, da Allison Janney a Willem Dafoe e Sigourney Weaver, fino al duo di Modern Family, Ty Burrell e Ed O’Neill. Per la versione italiana, oltre alla già citata partecipazione di Licia Colò e ai ritorni di Carla Signoris (Dory) e Luca Zingaretti (Marlin), arrivano come guest star anche l’ex nuotatore Massimiliano Rosolino (Pesce Luna) e la rapper Baby K (Debbie, la ricercatrice). A livello di celebrità il confronto è impietoso, ma tutto sommato anche i nostri se la cavano bene.

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Ivan Zingariello

 

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