Recensione: “La Forma Delle Nuvole”, il nuovo lavoro di Ruggero Ricci.

Dimensione onirica e fiabesca de “La Forma Delle Nuvole”: il nuovo lavoro di Ruggero Ricci.

Torna sulle scene il cantautore romagnolo Ruggero Ricci. Classe 1989, sin da
bambino mostra una forte passione per le sonorità soul / r’n’b e, successivamente, per
il genere brit-pop. Riferendosi perlopiù a modelli quali Amy Winehouse, Janis
Joplin e James Brown, inizia a comporre testi dopo una lunga gavetta fatta di esperienze live.

Cantautore per l’etichetta indie PMS Studio e docente di canto presso l’Accademia
49 di Cesena, l’artista ha presentato il suo nuovo lavoro La Forma Delle Nuvole,
disponibile a partire dallo scorso 2 dicembre in tutti i digital store e accompagnato da una fitta programmazione live.

Con sonorità liquide ed electro pop, il disco difende un’ideale di libertà
rappresentato proprio dalle “nuvole” del titolo: in queste ultimo, ogni uomo più
elevarsi, intravedendo i propri desideri, tornando bambino e galleggiando in una
dimensione onirica e fiabesca, senza mai dimenticare l’importanza di essere libero di scegliere e di interpretare la realtà che lo circonda.

I 16 brani inediti, contenuti nell’album e interamente scritti da Ricci, segnano
un’inversione di rotta rispetto al precedente lavoro del 2014 Contrasti. Col nuovo
progetto, l’artista si è infatti avvicinato ad autori del calibro di Federico
Zampaglione, Niccolò Fabi e Giuliano Sangiorgi (Negramaro) e alla loro
prerogativa di una ricerca continuamente accompagnata da vocalità e rispetto del suono.

Ogni testo serve a rappresentare la realtà, permettendo a qualsiasi ascoltatore di
immedesimarvisi e riconoscervi frammenti della propria vita: quasi un percorso sensoriale che dà un peso specifico a ogni singola parola.

Il singolo Distratta-mente, disponibile su YouTube e che accompagna l’uscita del
disco, «può essere considerato un brano poliedrico che parla della routine quotidiana
e nel quale chiunque può immedesimarsi in prima persona», afferma il cantautore,
che continua: «Il panorama è alquanto desolante: la superficialità e l’apparire sono
sempre al primo posto e sembra sempre più lontana e utopica la volontà di ogni
individuo di dare valore al proprio io nell’essere se stesso ed andare controcorrente».

Giulia Di Leo

https://open.spotify.com/album/5iqof5fGNxHLEvuCxDZrMe
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