Restiamo amici: tre quarantenni e una truffa quasi perfetta

Alessandro (Michele Riondino) è un pediatra di quarant’anni che, dopo la morte prematura della moglie, vive a Trento con il figlio adolescente Giacomo (Mirko Trovato). Le sue giornate trascorrono monotone finché l’amico Gigi (Alessandro Roja) lo chiama dal Brasile, gli dice di essere malato e gli chiede di raggiungerlo al più presto.

Il dottore non perde tempo e parte subito. Ma presto scopre che l’amico di sempre ha mentito. Non è in punto di morte. Ha invece in mente una truffa colossale per mettere le mani su tre milioni di euro che, altrimenti, non potrebbe ereditare in alcun modo.

Il padre di Gigi gli ha infatti lasciato una grossa eredità vincolata e destinata ad un nipote. Gigi, però, non ha figli. Tocca quindi inventare uno stratagemma. Aiutato da Alessandro e da Leo (Libero de Rienzo), altro amico storico, l’erede deve inscenare la sua morte e fare in modo che il figlio di Alessandro, Giacomo, passi come il suo e diventi destinatario del malloppo.

Ma i soldi sono oggetto di attenzioni di molti e, tra imprevisti, bugie ed escamotage rocamboleschi, i tre amici si troveranno a rivivere una leggerezza che sembrava ormai perduta.

Dieci anni dopo il suo Caos calmo, il regista Antonello Grimaldi s’ispira al romanzo di Bruno Burbi Si può essere amici per sempre e porta sullo schermo il racconto semiserio di una truffa che viaggia dall’Italia al Brasile.

Sotto il plot del raggiro e la riflessione sull’impulso umano e irrefrenabile di accaparrarsi i soldi, Restiamo amici è, però, una commedia dedicata al valore di un’amicizia tutta al maschile. Alessandro, Gigi e Leo, eterni e immaturi ragazzi persi tra mille disavventure, scoprono che l’unica cosa che resta, alla fine e nonostante tutto, è il loro essere amici.

E questo rapporto di solidarietà maschile è così forte che la presenza femminile, rappresentata da Violante Placido, Sveva Alviti e Lidia Vitale, non riesce ad essere una controparte pienamente bilanciata. Non manca certo nella commedia di Grimaldi una certa nota femminilmente romantica. Però, come tutta la storia, l’amore si rivela prevedibile e votato ai cliché.

Nei suoi novantasette minuti, Restiamo amici forse non regala colpi di scena o grosse soprese, eppure sa come essere un film leggero e capace di divertire.

 

 

Valeria Gaetano