RFF2015: In “Wicked city” una coppia di serial killer nella Los Angeles anni ’80

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La serata del Roma Fiction Fest si apre con la serie americana “Wicked city“, presentata fuori concorso.

Los Angeles, 1982. In un famoso bar sulla Sunset Boulevard, la giovane Karen McClaren (Taissa Farmiga), che aspira a diventare una giornalista di “Rolling Stone“, incontra l’affascinante Kent Grainger (Ed Westwick), che però le si presenta come “John”. Spacciandosi per discografico, si offre di aiutarla con la sua carriera e ottiene il numero di Karen. Successivamente Kent rimorchia una ragazza, le fa dedicare una canzone alla radio e poi la uccide brutalmente mentre sono appartati in macchina. Il suo cadavere viene ritrovato in bella vista in un cimitero, decapitato e con segni di abusi sessuali post mortem.

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Il cast di “Wicked city”

Il caso viene assegnato ai detective Jack Roth (Jeremy Sisto) e Paco Contreras (Gabriel Luna), tra i quali non corre buon sangue. La notte seguente Kent incontra l’infermiera Betty Beaumontaine (Erika Christensen) e sta per ucciderla con le stesse modalità, ma si ferma quando scopre che è madre single di due bambini. I due cominciano a legare e una volta a letto, Kent lega Betty e le chiede di trattenere il respiro e restare immobile, così da assomigliare ad un cadavere. Lei accetta di buon grado e Kent inizia a capire che anche Betty è una potenziale sociopatica. E intanto Kent telefona a Karen invitandola a uscire per farne la prossima vittima…

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Kent Grainger (Ed Westwick) e a destra Betty Beaumontaine (Erika Christensen)

La serie americana, prodotta dalla ABC, vanta un ottimo cast e un’ambientazione anni ’80 da non disdegnare. Certo, ci sono diversi cliché ed il pubblico americano non l’ha accolta calorosamente, sia quanto a giudizi, sia quanto ad ascolti. Nonostante ciò, a me questo episodio pilota è piaciuto. La coppia di serial killer amoreggianti è una cosa già vista (non ultima, nella serie di “The following” ce ne sono diverse), ma sarà per il fascino di Kent o per l’apparente candore di Betty, la cosa funziona. Di carne al fuoco ce n’è in abbondanza, tra sesso, necrofilia (mica roba da poco!), omicidi, droga, ambizione e quant’altro. Sono curioso di vedere i successivi episodi, sperando che il livello non cali. Nel frattempo, Erika Christensen è presente al Roma Fiction Fest per presentare la serie.

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Erika Christensen sul red carpet del RFF2015 (foto Ivan Zingariello)

VOTO: 7-

 

La serata si chiude con la serie “Mr. Robot“, che ha spopolato negli Stati Uniti.

 

Ivan Zingariello

 

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