Uscita cinematografica dell’autunno 2025, approda in home video grazie a Plaion pictures e Paramount The running man, diretto dall’Edgar Wright cui dobbiamo, tra l’altro, Baby driver – Il genio della fuga e Ultima notte a Soho.

Un’edizione steelbook per riassistere in 4K Ultra HD alle oltre due ore e dieci di visione che altro non sono che un nuovo adattamento per il grande schermo del romanzo L’uomo in fuga, scritto nel 1982 da Stephen King sotto pseudonimo Richard Bachman e già trasposto in pellicola cinque anni più tardi.

Del resto, chi non ricorda quel L’implacabile che, interpretato da un Arnold Schwarzenegger nel pieno della sua ascesa hollywoodiana, vide al timone di regia il Paul Michael Glaser ricordato in particolar modo per essere stato lo Starsky della popolare serie televisiva Starsky & Hutch? Sfruttando un impianto scenografico chiaramente più lussuoso e accattivante rispetto a quello che caratterizzò il lungometraggio degli anni Ottanta, Wright si è però mantenuto maggiormente fedele alla matrice letteraria di partenza, ponendo ancora una volta al centro dell’operazione un futuristico reality show estremo. Reality show i cui concorrenti non devono fare altro che cercare di rimanere vivi, braccati per trenta giorni in diretta televisiva da killer professionisti mentre il pubblico esulta ad ogni uccisione. Concorrenti tra i quali finisce in questo nuovo The running man l’uomo qualunque Ben Richards incarnato da Glen Powell, bisognoso di denaro e che viene convinto a partecipare dallo spietato produttore dello spettacolo Dan Killian, ovvero Josh Brolin, sebbene, a quanto pare, si rifiuti poi di seguire il copione.

Un’idea di base che, curiosamente, già tra il 1983 e il 1984 venne sfruttata in un certo senso in Endgame – Bronx lotta finale di Joe D’Amato alias Aristide Massaccesi e I guerrieri dell’anno 2072 di Lucio Fulci, magari messi in piedi sotto l’influenza del romanzo kinghiano, ma qui filtrata attraverso una regia altamente dinamica.

E, mentre il film di Glaser attaccava la manipolazione da parte della televisione, qui il concetto viene ripreso e attualizzato attraverso l’aggiunta dell’intelligenza artificiale. Tra sprazzi di commedia e non poche sequenze adrenaliniche spazianti da quella della spettacolare fuga all’interno del ricovero per veterani alla lunga situazione a bordo dell’aereo. Il tutto, ovviamente all’insegna dell’intrattenimento da fanta-blockbuster d’azione, in questo caso accompagnato da non pochi contenuti speciali.

Infatti, si va da undici minuti di The hunt begins ad altrettanti di scene eliminate ed estese, passando per sedici di The hunters and the hunted, quasi diciassette di Welcome to The running man: designing the world, circa ventisei di test di trucco, parrucco e costumi e ventotto di ventotto di Surviving the game: shooting The running man. Più una breve clip riguardante gli stunt, sei self tape dei personaggi protagonisti, sei tra trailer e spot digitali, le cinque parti di The running man commercials, le due di Other network shows, le tre di The running man show, le due di The apostle e, infine, il commento audio del regista, di Powell e dello sceneggiatore Michael Bacall.

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