Ricordate quei divertentissimi cartoni che si guardavano da piccoli, non quelli che ci sono oggi tutti tecnologici e finti, ma quelli di una volta, i fantastici Cartoon della Warner Bros : Bugs Bunny, Daffy Duck, Porky Pig, Road Runner, Tom & Jerry, ma soprattutto Gatto Silvestro e il Canarino Titty.
Ebbene proprio loro due sono i protagonisti della nuova opera di Rigaff (Riccardo Gaffuri), ultima nata (la n. 14) dalla Collezione “Politic POP”.

Un’immagine coloratissima e scoppiettante proprio come lo erano gli stessi personaggi della serie “Looney Tunes”, che per l’occasione Rigaff trasforma in “Looney Legal Tunes”.

Per cui il passo è breve e dalle immagini rassicuranti e divertenti dei cartoni Warner si passa direttamente ad immagini pur sempre divertenti ma decisamente meno rassicuranti.
La lotta interminabile non quella tra un felino ed un volatile ma bensì tra la politica e la magistratura, due forze che dovrebbero collaborare per un buon e coscienzioso funzionamento dello stato, ma aimè al momento si sta pensando ad altro.
Le facce riconoscibili sono quelle della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il Magistrato Nicola Gratteri, proprio per creare un messaggio satirico divertente e scanzonato, senza nessuna intenzione di denigrare alcuna delle due parti. L’intento dichiarato dell’autore è come sempre quello di far riflettere attraverso l’ironia ed un sorriso, proprio come si faceva guardando quei vecchi cartoni nei lontani anni della TV catodica.
E come sempre Rigaff trasporterà quest’opera tra la gente, nelle strade, sulla superficie di un muro sporco e rovinato pronto a diventare graffito della memoria, come in una galleria d’arte a cielo aperto.

Ormai i luoghi della sua street art sono più o meno gli stessi, spazi di confine in cui mondi differenti dialogano anche in maniera aggressiva, in cui culture ed etnie tentano d’integrarsi creando un modello espressivo nuovo, un modello che desidera solamente una cosa: “vivere”.
Questo luogo è un tratto della lunga direttrice che porta da nord verso il nucleo centrale di Milano, Viale Monza, la conosciuta arteria viaria in cui quel discorso d’integrazione di prima si fa più difficile ma non meno affascinante. E’ qui, sotto i due ponti della ferrovia che attraversano proprio questo viale che Rigaff ha installato moltissime delle sue opere, tra “Duels” e “Politic POP” c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Ed è qui che troveremo quest’ultima opera dedicata allo scontro tra politica e magistratura, insieme ad altre opere, insieme ad altre storie in un confronto continuo d’idee e immagini per interrogare ed interrogarsi.

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