RIO: la bellezza, l’amore e il grande soul

L’infinita leggerezza dell’anima dentro tonalità scure di un soul internazionale di grande scuola. Un disco pulito e trasparente, un lavoro senza inutili ridondanze quello di Maurizio De Franchis in arte RIO. Artista di grande carriera che approda oggi a questo lavoro dal titolo “State of Mind”, un equilibrio intenso tra razionalità e passione in una resa incondizionata all’amore. Il suono delle anime nere d’America, il piglio elegante che richiama tinte gospel e la semplicità di qualcosa che segue pedissequamente lo stilema classico. Dischi preziosi per le radici troppo spesso ignorate dalle finte rivoluzioni digitali.

Noi parliamo spesso di bellezza… ma non solo di una bellezza estetica, da vedere… andiamo anche oltre le apparenze cercandone un significato più “alto”. Per te cos’è la bellezza?
Per me la bellezza è in tutte le cose che mi circondano, anche in quelle in cui vi è rimasta solo una debole traccia.

Tra estetica e contenuto, tra essere e apparire… come trovi il giusto equilibrio in una forma canzone che in qualche modo deve rispondere anche al gusto e alle abitudini popolari?
Quando scrivo una canzone l’ultima cosa di cui mi preoccupo è quella del gusto altrui perché mi fido del mio intuito e spesso, ma non sempre, trovo una corrispondenza con quello che mi piace e ciò che piace al pubblico.

Celebri un genere di grande eleganza e gusto internazionale. Il soul come musica dell’anima… ed è l’anima la prima a mettersi in gioco. Secondo te in tutto questo quanto conta la mediazione con la voce popolare, con il bello che è comunemente riconosciuto? Quando spazio dai al gusto altrui per definire un brano?
Come dicevo nella risposta precedente, la giusta misura che spesso riesco a trovare consiste nel fatto che faccio anch’io parte del popolo ed è quindi quasi scontato giungere più o meno nei pressi delle aspettative del pubblico. Ma non è così semplice come può sembrare.

“State of Mind” parla d’amore. Che rapporto hai con l’amore?
Un rapporto intenso, profondo, senza confini pur sapendo di rimetterci il cuore. Se la persona che amo merita il mio amore questo è il solo percorso che conosco e che mi va di percorrere.

E con il tempo come ti confronti? Visti i suoni e il mood di questo disco, direi che sei un artista che è ancorato ad un passato glorioso…
L’ancoraggio ad un passato glorioso non è un punto d’arrivo ma di partenza. Quello che ho ascoltato e in qualche modo mi è rimasto dentro si traduce, in fase di composizione, in una sintesi che tende verso il nuovo.

Davvero interessante questo video ufficiale. Perché un Clown?
Il Clown rappresenta il sorriso del bambino che è in ognuno di noi. Ma dietro quella maschera ridente, spesso c’è un volto sofferente.