Riscoperte in dvd le commedie Crema, cioccolata e pa… prika e Vogliamoci troppo bene

Mustang Entertainment (www.cgtv.it) aggiunge al suo sempre più ricco catalogo due riscoperte decisamente notevoli appartenenti alla commedia anni Ottanta sfornata nello stivale tricolore.

Per la prima volta su supporto dvd, infatti, rende disponibili Crema, cioccolata e pa… prika e Vogliamoci troppo bene, l’uno distribuito a decennio reaganiano appena avviato e successivamente scomparso dalla circolazione, l’altro visto nelle sale al suo termine.

 

Crema, cioccolata e pa… prika (1981)

Renzo Montagnani è un professore che, aiutato dal nipote Giuseppe Greco e da un Giorgio Bracardi intrallazzatissimo onorevole (il cognome è Mazzetta!), sfrutta la clinica privata della moglie Barbara Bouchet come copertura per favorire la fuga di capitali e portarsi a letto le clienti più avvenenti, progettando insieme ad un Ciccio Ingrassia factotum  di scappare all’estero.

E, man mano che in agguato vi è anche una Helena Ronee giornalista, provvede l’arrivo di una Silvia Dionisio dietologa e amante del medico ad inserirsi nella girandola di equivoci e situazioni paradossali che Michele Massimo Tarantini – regista, tra l’altro, de La liceale e della trilogia sulla poliziotta Edwige Fenech – mette in piedi tirando in ballo anche un grottesco Franco Franchi che risolve problemi andandosene in giro in moto. Un Franco Franchi che, anche alle prese con un assurdo inseguimento e con travestimenti da donna, fa però in questo caso coppia soprattutto insieme al citato Greco (oltretutto presente tra gli sceneggiatori del film); mentre, come già accennato, il compagno di set di sempre Ingrassia affianca per lo più Montagnani nella oltre ora e venti di visione scandita da un buon ritmo nel miscelare un certo retrogusto da commedia sexy (con immancabile nudo femminile) e momenti da vecchie comiche (non mancano una torta in faccia e un forcone nel sedere).

A cura di Claudio Pofi, ventitré minuti intervista a Giacomo Di Nicolò completano il disco nella sezione extra.

 

Vogliamoci troppo bene (1989)

Spediti moglie e figlio in vacanza, uno strambo inventore di giocattoli in una Milano ferragostana si ritrova svenuta davanti al portone di casa una ragazza vestita da Jessica Rabbit che, una volta sveglia, afferma di essere stata un tempo la sua consorte.

E, impegnato anche al timone di quella che rimane la sua unica regia cinematografica, è il Francesco Salvi allora di grande successo nell’ambito di show televisivi a concedere anima e corpo a questo assurdo protagonista impegnato a cercare di risolvere l’imbarazzante situazione prima che la propria famiglia – con Barbara D’Urso a fare da compagna – si ricongiunga. Un Francesco salvi che, affiancato da tre amici di sempre incarnati da Marco Predolin, Luigi Rosatelli e un Enzo Braschi perfino aspirante suicida, infarcisce dunque il lungometraggio di comicità surreale tipica del suo repertorio, con tanto di immagini velocizzate che richiamano inevitabilmente alla memoria le comiche del muto. Allora, tra uccellini animati e gag slapstick, con Holly Higgins nei panni della giovane di cui sopra si sguazza tra viaggi in automobile all’interno di scenari da videogioco e un povero operaio delle fogne che si ritrova sempre impossibilitato ad uscire alla luce del sole. Mentre si parla di continuo di un fantomatico Pistone e a fare da ossessiva colonna sonora provvede il tormentone “Ti ricordi di me?” appartenente proprio alla omonima hit musicale salviana… fino ad un epilogo di taglio fortemente metacinematografico.

 

Francesco Lomuscio