Riscoprendo in dvd Chi l’ha vista morire?, l’italian thrilling con lo 007 George Lazenby

Prima che l’ambientazione si sposti nella Venezia di quattro anni più tardi, è tramite un infanticidio consumato sulla neve a Mégève, in Francia, che apre Chi l’ha vista morire?, opera seconda dell’Aldo Lado che aveva esordito nel 1971 con La corta notte delle bambole di vetro e che ci avrebbe poi regalato, tra gli altri, il rape and revenge L’ultimo treno della notte e il fantascientifico proto-Star wars L’umanoide.

Una Venezia decadente, grigia e mai solare, quasi gotica, curiosamente anticipatrice di quella che soltanto l’anno successivo avrebbe fatto da scenografia al thriller di Nicolas Roeg A Venezia… un Dicembre rosso shocking.

La Venezia in cui viene presto assassinata anche la piccola Roberta dal volto della piccola Nicoletta Elmi che, divenuta popolare negli anni Ottanta grazie al personaggio della intellettuale Benedetta nel telefilm I ragazzi della 3ª C, fu da bambina proprio presenza iconica della celluloide tricolore da brivido, tra i baviani Reazione a catena – Ecologia del delitto e Gli orrori del castello di Norimberga, Il medaglione insanguinato (Perché?) di Massimo Dallamano e Profondo rosso di Dario Argento.

Il Profondo rosso che, realizzato nel 1975, sembra in un certo senso aver emulato non poche scelte visive presenti proprio in Chi l’ha vista morire?; dall’inquadratura delle mani che aprono i rubinetti della vasca da bagno alla carrellata all’interno del teatro dove Macha Méril tiene il un incontro con il pubblico.

Carrellata sfruttata in un cinema nel corso di questa circa ora e mezza di visione che, pur manifestando in maniera evidente suggestioni provenienti dalle opere di colui che ci aveva regalato fino ad allora L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e Quattro mosche di velluto grigio, complici sia determinate soggettive che l’immancabile uso di guanti neri da parte del misterioso omicida, come già accennato presenta non pochi elementi di novità nell’inscenare la ricerca messa in atto dallo scultore Franco Serpieri per scovare, appunto, colui che ha ucciso la figlia.

Il Franco Serpieri interpretato dal George Lazenby che, noto per aver concesso anima e corpo a James Bond in Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà, si trova a far parte di un ricco cast comprendente Adolfo Celi, un giovane Alessandro Haber in abito talare e le belle Anita Strindberg e Dominique Boschero; man mano che una colonna sonora dai toni infantili a firma del grandissimo Ennio Morricone – altro elemento in comune coi tre citati titoli argentiani – accompagna verso una rivelazione conclusiva stranamente identica a quella di un altro famoso giallo concepito in quello stesso 1972 di Chi l’ha vista morire?.

Un aspetto che stimola ancor di più a riscoprire questo ingiustamente poco celebrato italian thrilling disponibile su supporto dvd – corredato di trailer quale contenuto extra – sotto il marchio CG Entertainment.

 

 

Francesco Lomuscio