Rivive in alta definizione Dredd – La legge sono io con Sylvester Stallone

Era la metà degli anni Novanta e la moda del cinefumetto, decisamente lontana dalla logica cinematografica diffusa qualche tempo dopo dalla Marvel, stava vivendo un periodo di pura tendenza generato dal Batman di Tim Burton datato 1989, tra pellicole facenti parte del settore classificato serie A che di quello denominato di serie B.

Sarebbe sufficiente pensare alla realizzazione di Batman – Il ritorno, The phantom, L’uomo ombra, Tank girl, Tartarughe ninja alla riscossa e al The fantastic four prodotto da Roger Corman che mai vide la luce in sala e che circolò soltanto tramite un video bootleg che girava nella giungla dei cultori del genere.

In questo clima di film derivatti dai disegni su carta, nel 1995 ne spuntò uno tratto dalle avventure di Judge Dredd, creato da John Wagner e Carlos Ezquerra nel 1977.

La storia è ambientata in un futuro lontano, dove, al posto dei soliti uomini di legge, vengono istituiti dei veri e propri giudici armati, capaci di sentenziare e poter condannare qualsiasi criminale gli capiti davanti.

Tra essi, il più temerario e lodato di tutti è, appunto, Dredd, uomo dalla reputazione nota, fiore all’occhiello di questa legge futuristica votata a dover fermare la violenza che ormai imperversa tra le strade di enormi megalopoli.

Quindi, con l’icona action per eccellenza Sylvester Stallone come protagonista, Dredd – La legge sono io di Danny Cannon (tra le sue regie l’horror Incubo finale e il serial televisivo C.S.I.) cerca di riportare in live action quelle strisce create da Wagner ed Ezquerra, dove l’eroe, dopo aver svolto con grande prestigio il proprio dovere, si ritrova incastrato in un omicidio che lo costringe ad essere condannato alla prigionia, insieme ai criminali che lui stesso ha arrestato.

Fino al momento in cui, riuscito a fuggire dalle catene che lo tengono imprigionato, decide di intraprendere un’indagine personale che lo porta alla scoperta di un vecchio nemico: tale Rico (Armand Assante), vero colpevole di tutta la faccenda.

Un cult movie per eccellenza facente parte di un’epoca in cui il cinema fantastico era sì tutto effetti speciali, ma non ritoccato all’eccesso da tanta CGI.

Dredd – La legge sono io è un prodotto indimenticato,  che ancora oggi parecchi amanti del cinecomic tendono a ricordare con un certo affetto e con un occhio di riguardo per il concetto di intrattenimento vecchia scuola.

Sfoggiando uno Stallone in parte e, quindi, anche abbastanza divertito nelle vesti di eroe alternativo nella sua carriera, un film che si lascia apprezzare per la professionalità dimostrata nella messa in scena, con questo futuro simil-Blade runner a fare da sfondo in una rocambolesca avventura permeata di sparatorie e scontri sanguinari.

Giova al tutto, poi, un cast all’altezza della situazione che, oltre al citato Assante, include anche Diane Lane, Rob Schneider, Max Von Sydow, Joan Chen e Jurgen Prochnow, questo per accentuare il livello di interesse destato nei confronti del qui presente blockbuster vecchia maniera, recentemente riproposto in un ulteriore rifacimento datato 2012 e interpretato da Karl Urban.

Edito in blu-ray da CG Entertainment (www.cgentertainment.it), con una sezione extra costituita dal trailer e da uno speciale di tre minuti.

 

 

Mirko Lomuscio