Roberto Zibetti, rinomato attore del cinema e della televisione italiana, porta in scena “Il Manoscritto”, un’opera di Baret Magarian, al Teatro Trastevere di Roma. Lo spettacolo, che vede Zibetti nel doppio ruolo di interprete e regista, avrà luogo il 17 e il 18 aprile alle ore 21:00 e il 19 aprile alle ore 17:30.
Un viaggio immersivo tra realtà e coscienza
“Il Manoscritto” narra la storia di un uomo incaricato di consegnare un misterioso pacco contenente un manoscritto di un eccentrico autore. Durante il viaggio, decide di fermarsi in un motel nel deserto, dove la notte trasforma le sue percezioni e il pacco sembra prendere vita. Questa rappresentazione immersiva, arricchita da suoni e immagini, conduce lo spettatore nel cuore di un confronto inaspettato: quello con la propria coscienza.
Un team creativo d’eccellenza
La colonna sonora, curata da Paolo Ballarini, accompagna il pubblico in un viaggio sonoro che evoca il deserto americano e un mondo alienato in cui amore e morte si intrecciano. Le proiezioni di Robert Hulland, artista digitale britannico, creano un’atmosfera di sospensione poetica e allucinata.
Roberto Zibetti: Un talento versatile
Roberto Zibetti vanta una carriera straordinaria, avendo lavorato con registi di fama internazionale come Giorgio Strehler, Luca Ronconi e Bernardo Bertolucci. Recentemente, ha interpretato Claudio Cecchetto nella serie “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno” e farà parte del cast de “La Grazia” di Paolo Sorrentino, “Il Maestro” di Andrea Di Stefano e “Il Rapimento di Arabella”, presentati a Venezia 82.
Originario di Torino, Zibetti vive tra Parigi e Roma. Ulteriori dettagli sulla sua carriera sono disponibili sul sito Studio Segre.
Baret Magarian: l’autore
Baret Magarian, autore del monologo, è una delle voci più sorprendenti della narrativa contemporanea. Ha scritto per prestigiose testate internazionali e il suo racconto “The Hellscapes” sarà pubblicato sulla rivista letteraria canadese Camel. Magarian è stato paragonato a grandi scrittori come Kafka e Calvino.
“Il Manoscritto”, della durata di un’ora, ha debuttato con successo a Parigi, interpretato in lingua francese al Théâtre du Temps nel novembre 2024.
