Dal 12 agosto ore 12:12 sarà online il videoclip di “L’asina vede l’angelo”, nuovo brano di Rocco Rosignoli e terzo capitolo del progetto “I Quaderni del 2026”, la serie di uscite indipendenti che l’artista sta pubblicando a ritmo ravvicinato nel corso dell’anno, con una scaletta di massima che è stata già infranta dalle deviazioni della scrittura.

Dopo il brano d’apertura del progetto “Canzone senza un addio” c’è stata l’uscita a sorpresa de “I Quaderni” – un imprevisto, dettato da pura urgenza: scritta e incisa in due giorni, è diventata la title track del progetto.

Questo nuovo pezzo di Rocco Rosignoli mette in scena lo scontro tra un mondo culturale che si esaurisce e la logica dell’indicizzazione che lo sostituisce. Il titolo richiama l’episodio biblico di Bil’am (o Balaam, Numeri 22): un angelo si para sulla sua strada, e solo l’asina che lui cavalca lo vede, mentre il “falso profeta” si ostina a proseguire. Il testo intreccia l’episodio con suggestioni dalla storia di Giacobbe (la scala e la lotta con l’angelo, Genesi 28 e 32) e con una fitta rete di citazioni letterarie: da T.S. Eliot (le sirene, il “ritmo shakespeariano”) filtrato attraverso Bob Dylan — che in “Desolation Row” fa scontrare Eliot e Pound nella “torre di comando” — fino al bestiario del Franco Fortini di “Foglio di via”.

Su questo impianto arcaico si innesta il presente: la scena culturale ridotta a un “dopolavoro”, la battaglia – già persa in partenza – per l’indicizzazione online, la perdita dei compagni di un tempo. Nel video, un menestrello canta di un mondo che va svanendo, mentre un falso profeta percorre a piedi le montagne dell’Appennino. Intorno a lui misteriose presenze alate iniziano a manifestarsi, ma il suo sonno faticoso non riesce a illuminargli i pensieri. Quando viene colpito per davvero dalla profezia, non riesce a metterla a fuoco: solo l’asina (anche se, in realtà, l’“attore” è un asino maschio) che lo accompagna è capace di vedere il vero.

Il brano vede anche la partecipazione straordinaria di Giovanna Dazzi, cantautrice e musicista, che ha prestato le note della sua tromba alla canzone di Rosignoli.

Rocco Rosignoli è un cantautore e polistrumentista parmigiano, le cui opere fondono canzone d’autore, folk, cameristica e ricerca storica. Musicista, scrittore e studioso di ebraismo, ha pubblicato album di inediti (l’ultimo, “Giglio Tigrato”, nel 2024), libri e saggi (tra cui L’arte di Leonard Cohen uscito nel 2022 per Mimesis), portando avanti un percorso artistico in cui la memoria, la parola e la tradizione musicale dialogano costantemente. Nei suoi concerti e nelle sue incisioni alterna chitarra, violino, viola, mandolino e altri strumenti acustici, costruendo un sound unico e un repertorio che spazia tra racconto, poesia e impegno culturale.

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