La produzione romana MyMax realizza il documentario Roma sotterranea – Una metro nella storia, scritto e diretto da Laurent Portes su soggetto dello stesso insieme a Bettina Hatami e Massimo My.
In onda su History Channel (canale 116 e 409 di Sky) il 15 Dicembre 2025 alle ore 21.30 e in streaming su NOW, prima di approdare sui canali RAI a Gennaio 2026, il racconto verte sui quasi diciotto anni di scavi nella lavorazione della linea C della metropolitana di Roma, mettendo in luce la grande sfida ingegneristica e logistica condotta insieme all’aiuto di archeologi esperti.

Il documentario è molto sfaccettato e pone l’attenzione su più fronti: storico, architettonico e, soprattutto, pragmatico. Un’autentica sfida per far convivere ogni elemento della Città eterna, rendendo l’idea di come sia stratificata la capitale che vive su più livelli, dalle vestigia romane fino agli strati medievali e moderni. Le scoperte non sono mancate durante gli scavi, come per esempio gli Auditoria di Adriano, all’epoca uno spazio destinato alla parola atto a ospitare letterati, oratori e filosofi per rendere pubbliche le loro dispute e componimenti poetici. Rinvenuto in zona piazza Madonna di Loreto, segna un tassello importante nella storia di Roma e mostra come l’attenzione per i resti archeologici non frena comunque l’obiettivo di rendere sempre più accessibile la viabilità nella città eterna al fine di metterla al passo con le più moderne metropoli mondiali. Le sorprese però non finiscono qui, anzi, si può asserire con fermezza che sia di rilevanza straordinaria il ritrovamento di una caserma romana di ben millesettecento metri quadrati, che si è ben conservata, ma che comunque è stata meticolosamente restaurata, avendo cura di preservare mosaici, affreschi e l’intera struttura.

Roma sotterranea – Una metro nella storia mostra come un’equipe di professionisti abbia saputo compiere vere e proprie operazioni chirurgiche al fine di non deturpare o, peggio, veder andar perduti reperti storici di fondamentale importanza. Nel caso, infatti, della caserma romana è d’uopo sottolineare come sia stato possibile smontare, catalogare, restaurare e rimontare tutto nello stesso punto del ritrovamento, realizzando così una stazione della metropolitana come vero e proprio museo, un sito archeologico che mostra i tesori nascosti della Città eterna che, quotidianamente, ogni passeggero può ammirare. La linea C, per quanto riguarda Roma, è il collegamento con le sue radici, l’anello di congiunzione tra passato e futuro. La modernità dei mezzi utilizzati, come per esempio i droni che sorvolano e fotografano in silenzioso rispetto i reperti archeologici riemersi, mette in relazione la maestosa antichità di una città che ancora vive e risplende dopo secoli, accanto a quella odierna.

Due realtà che diventano una sola e che camminano insieme nel racconto di Domenico Strati, voce narrante di Roma sotterranea – Una metro nella storia. La consulenza storica di Claudia Devoto arricchisce poi il documentario di quella necessaria profondità riguardo all’archeologia della Città eterna. Le musiche di Siegfried Canto offrono la solennità necessaria al ritrovamento di reperti storici di rilevanza mondiale. E ne è testimonianza fattiva la co-produzione internazionale con Artline Films, Ideacom International, France TV, la giapponese NHK, Radio Canada e Tele Quebec. Tutte insieme dimostrano l’interesse planetario nel voler preservare le opere e i resti che sono memoria storica collettiva, senza i quali non si potrebbe comprendere il presente e nemmeno, quindi, proiettarsi nel futuro.
