ROMAFF10: ECCO “TRUTH”, IL FILM SULLO SCANDALO BUSH-VIETNAM

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Prima giornata della Festa del Cinema di Roma: dopo i goffi mostri cinesi di “Monster Hunt” (recensione qui) è la volta di “Truth” di James Vanderbilt.

Nel 2004 uno dei programmi di punta della CBS è ancora, dopo quasi 40 anni, “60 minutes” condotta dal famosissimo anchorman Dan Rather (Robert Redford). Dietro le quinte c’è invece la brillante giornalista e produttrice Mary Mapes (Cate Blanchett), che da recentemente aveva realizzato lo scoop del video delle torture nel carcere di Abu Ghraib. Pochi mesi prima delle elezioni presidenziali Mary ottiene dei clamorosi documenti da cui si evince che, da giovane, George W. Bush riuscì ad evitare di partecipare alla guerra del Vietnam, imboscandosi nell’aviazione della Guardia Nazionale e addirittura disertandola successivamente. E tutto questo grazie alle conoscenze altolocate della sua famiglia (politici e petrolieri). Per indagare ulteriormente e raccogliere altre prove, Mary organizza una task-force composta anche dal giornalista/ricercatore freelance Mike Smith (Topher Grace), il Tenente Colonnello Roger Charles (Dennis Quaid) e la professoressa di giornalismo Lucy Scott (Elisabeth Moss). Quando la puntata di “60 minutes” va in onda e lo scandalo Bush-Vietnam esplode, tutto il mondo inizia a parlarne; molto presto però iniziano a diffondersi anche voci insistenti che quei documenti siano dei falsi, con Mary e la sua squadra che dovranno riuscire a dimostrarne l’autenticità.

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Mary Mapes (Cate Blanchett) e Dan Rather (Robert Redford)

Il film di James Vanderbilt (già sceneggiatore diThe Amazing Spider-Man“) segue a ritmo serrato tutta l’inchiesta, la ricerca di prove e testimonianze, le omertà, i rifiuti e successivamente le accuse di falsità. Come dichiarato dallo stesso regista in conferenza stampa con i produttori, il film non si pone contro la famiglia Bush, ma lascia decidere il pubblico a cosa credere. Lo stesso Vanderbilt considera i giornalisti degli eroi che andrebbero apprezzati maggiormente e ricorda come l’informazione si sia “democratizzata”, mutando radicalmente nel corso degli anni: quando lui era ragazzino c’erano solo 3 “voci” che in tv davano le notizie (tra cui, appunto, Dan Rather); ora invece le notizie durano solo 24 secondi e sono velocemente fagocitate e sorpassate.

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James Vanderbilt in conferenza stampa (foto Ivan Zingariello)

Il regista ha anche elogiato Cate Blanchett che subito dopo aver vinto l’Oscar (come protagonista di “Blue Jasmine” ndr) ha accettato di “tuffarsi” in questo film nonostante fosse diretto da regista esordiente. Peccato invece per la vera Mary Mapes che a causa di un volo ritardato è sbarcata a Roma a metà pomeriggio, non riuscendo ad arrivare in tempo per la conferenza stampa. Chiudendo il discorso “Truth“, nel film ci sono anche Bruce Greenwood, Stacy Keach, John Benjamin Hickey e Dermot Mulroney. Un grande cast per un film onesto, teso nel suo crescendo di suspance che accompagna la salita in paradiso e poi la rapida ridiscesa della Mapes, e con dialoghi non banali. Da noi uscirà solo a gennaio, distribuito dalla Lucky Red, e sicuramente merita la visione.

VOTO: 7+

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James Vanderbilt e i produttori di “Truth” in conferenza stampa (foto Ivan Zingariello)

 

Ivan Zingariello

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