ROMAFF10: POMERIGGIO FRANCESE CON GLI ADOLESCENTI DI “DEPARTURE” E “UNE ENFANCE”

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Alla Festa del Cinema di Roma un pomeriggio dedicato alla Francia, con due film che hanno per protagonisti dei giovanissimi attori.

Il primo è “Departure” di Andrew Steggall, in concorso nella sezione “Alice nella città“.

Una famiglia inglese che possiede una casa per le vacanze nella campagna francese vi si reca per venderla. L’adolescente Elliot (Alex Lawther) è timido e riservato, ed affronta lo sbocciare della sua sessualità. La madre Beatrice (Juliet Stevenson) è alle prese con il difficile rapporto con il marito, visto che il matrimonio sta naufragando. Un giorno Elliot vede un misterioso ragazzo tuffarsi nel laghetto formato dalla diga ed incuriosito lo spia. Quando poi lo reincontra nel paesino, tra i due nasce un’amicizia, con Clément (Phénix Brossard) che aiuta Elliot e Beatrice ad impacchettare gli oggetti da portare via dalla casa in vendita. Madre e figlio col passare dei giorni guardano però Clemént con occhi differenti, entrambi affascinati da questo giovane e affascinante parigino, che risveglia in entrambi pulsioni nascoste..

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Elliot (Alex Lawther)

Attori di ottimo livello, con la brava Juliet Stevenson (quella che assomiglia a Michael Palin dei Monty Python quando si traveste da donna!) e Alex Lawther, giovane Alan Turing in “The imitation game“. Il problema però è la sceneggiatura, con una storia già vista tante volte, che non aggiunge nulla alla categoria dei film sulla scoperta della (omo)sessualità. Il film di Andrew Steggall, alla sua opera prima, è vedibile ma un po’ pesantuccio. Stupenda comunque l’ambientazione nella campagna francese.

VOTO: 6-

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Clément (Phénix Brossard) ed Elliot

 

Il secondo film, indubbiamente migliore, è “Une enfance” (titolo internazionale “A childhood“) di Philippe Claudel.

In una piccola città francese vivono due fratelli di 13 e 8 anni. Jimmy (Alexi Mathieu) il più grande, è un ragazzo scaltro, ma è stato bocciato negli ultimi due anni per problemi di concentrazione. Si prende cura del vivace fratellastro Kevin (Jules Gauzelin) al quale bada dalla colazione fino al momento di andare a dormire. Questo per colpa di una madre assente (Angelica Sarre), che passa le sue giornate bevendo e drogandosi con il nuovo fidanzato Duke (Pierre Deladonchamps), il quale mal sopporta la presenza dei due ragazzini. La vita non è facile, i soldi scarseggiano e Jimmy dovrà fare i conti con un’infanzia che sta rapidamente terminando e potrà contare solo sulle sue forze.

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Jimmy (Alexi Mathieu)

Un ritratto amaro della vita dissoluta di una “famiglia” allo sbando, dove il più maturo e responsabile è proprio l’ombroso tredicenne Jimmy. Vedendo il film ci si domanda come si possa vivere in quel modo, per di più con due ragazzini a carico. I due giovani attori sono davvero bravi e il regista Philippe Claudel non raggiunge i livelli di “Ti amerò sempre“, che nel 2008 aveva vinto premi in tutto il mondo, ma confeziona comunque un buon film, ben girato e scorrevole, nonostante la pesantezza di alcune situazioni.

VOTO: 7+

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Jimmy e Kevin (Jules Gauzelin)

 

In serata l’atteso incontro del pubblico con i due grandi registi William Friedkin e Dario Argento e poi il bel film messicano “La delgada línea amarilla” di Celso R. García (recensione QUI).

 

Ivan Zingariello