ROMAFF10: RIASSUNTO DELLA QUARTA GIORNATA (19 OTTOBRE)

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Termina la quarta giornata della Festa del Cinema di Roma ed ecco puntuale il riepilogo dei principali avvenimenti e dei film visionati.

Si parte con “The walk 3D” di Robert Zemeckis (che recupereremo in seguito) e il documentario “Registro di classe” di Gianni Amelio. Recuperato il toccante film messicano “Distancias cortas” di Alejandro Guzmán Alvarez (recensione QUI), storia di obesità e solitudine, ma anche di amicizia.

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Pomeriggio francese con il vedibile dramma “Departure” di Andrew Steggall (recensione QUI), che tratta la scoperta della sessualità di un adolescente e il buon “Une enfance” di Philippe Claudel (recensione QUI), con un tredicenne cresciuto troppo in fretta e che accudisce il fratellino perché la madre è troppo impegnata a drogarsi.

Gli incontri con il pubblico hanno visto sul palco dell’Auditorium il visionario regista Wes Anderson e la scrittrice Donna Tartt, e in serata i registi William Friedkin e Dario Argento, che hanno passato tutto il tempo a scambiarsi complimenti.

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Il direttore Antonio Monda, Dario Argento e William Friedkin (foto Ivan Zingariello)

Per chiudere la serata e anche il cerchio (visto che avevamo cominciato con un film messicano) ecco il bellissimo “La delgada linea amarilla” di Celso R. García (recensione QUI), un’avventura on the road per cinque verniciatori di linee stradali.

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Domani invece ci aspettano “Ville-Marie” con Monica Bellucci, attesissima sul red carpet, e “Eva no duerme” di Pablo Agüero. Nel pomeriggio “Mustang” di Deniz Gamze Ergüven e il documentario “Hitchcock/Truffaut” di Kent Jones. In serata “Monogamish” di Tao Ruspoli e “The confessions of Thomas Quick” di Brian Hill.

 

Ivan Zingariello

 

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