Sakküra: gli anime come mezzo per esprimersi

Il talento emergente Sakküra si presenta e ci parla del suo nuovo e primo singolo, “Dio Brando”, approfondendo i suoi gusti musicali e il processo creativo che lo porta a scrivere le canzoni. Un artista emergente con potenzialità evidenti e pronto a farsi un nome nella scena che conta.

 

Parlaci del tuo nuovo singolo, “Dio Brando”: come è nato e di cosa parla?

“Dio Brando” è nato dall’idea di scrivere un testo che presentasse al pubblico “Sakküra”, per comunicare chi sono e cosa voglio raggiungere attraverso gli anime. Ho scelto Dio Brando come personaggio da impersonare nella canzone (che è uno degli antagonisti principali dell’anime “Le bizzarre avventure di Jojo”) perché è eccentrico, potente e affascinante, ed era perfetto per il pezzo che volevo scrivere. Questo brano, come tutti gli altri miei pezzi, contiene riferimenti a più anime e c’è una parte in cui dico “ogni volta che ce la sto per fare, il demonio mi fa cascare, questa canzone è il sigillo ottagonale dove lo voglio intrappolare”, questa è una citazione a Naruto, in queste barre voglio comunicare che questa canzone è il sigillo dove voglio intrappolare la sfortuna e la sconfitta, la canzone che mi permetterà di raggiungere i miei obiettivi.

 

C’è un artista, di qualsiasi genere, con il quale ti piacerebbe collaborare?

Ci sono molti artisti con i quali mi piacerebbe molto collaborare, uno in particolare è sicuramente Noyz Narcos, è stato il primo rapper italiano che ho apprezzato veramente, essendo un amante dell’horror sin da quando ero piccolo, adoravo le sue canzoni e il suo stile “dark”.

 

Hai già pronta nuova musica da farci ascoltare?

Certo, ho tanti pezzi già pronti che ho registrato in questi mesi, sono tutti molto diversi fra loro, ma sono tutte canzoni “Anitrap” come “Dio Brando”, le chiamo così perché contengono tutte svariati riferimenti agli anime, che utilizzo per esprimere i miei pensieri e raccontare come mi sento e chi sono. Tutti i pezzi saranno, chi più e chi meno, abbastanza macabri e le basi musicali conterranno anche dei suoni fatti con la bocca da me, essendo un grande appassionato di beatbox sin da quando ho 16 anni.

 

Da cosa sei influenzato maggiormente nella fase di scrittura?

La cosa che mi influenza di più quando scrivo una canzone è di sicuro il “mood” che ho al momento, in base a quello poi faccio una bozza di base musicale con il beatbox e inizio a scrivere il testo della canzone.

 

Quanto è cambiato, dal tuo punto di vista, fare musica nel bel mezzo di una pandemia mondiale?

Forse per chi fa musica, o chi in generale fa un lavoro artistico, la pandemia ha regalato tanti momenti per riflettere e creare cose che magari prima non sarebbero stati in grado di creare, nel mio caso è stato così.