Intervista esclusiva di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo

Samanta, modella emergente su Instagram (@sababy_model), è una talentuosa appassionata di fotografia glamour e artistica, con radici a Varese e influenze milanesi. Iniziata per caso con un progetto sui sette peccati capitali, aspira a specializzarsi come alternative model, unendo sensualità, giocosità ed eleganza. In questa intervista, ci racconta il suo percorso, le collaborazioni, i sogni nel mondo della moda e come gestisce la vulnerabilità sui social.

Com’è nata la tua passione per la fotografia e il modeling e qual è stato il momento click che ti ha spinto a lanciarti?

La passione è nata quasi per caso. Qualche anno fa, un amico di un’amica, fotografo, mi ha invitata a partecipare a un progetto molto particolare in stile gotico, che ritraeva i sette peccati capitali. Dopo aver posato per quel progetto, ho iniziato a fare anche altri tipi di foto. Da lì ho cominciato a scattare con fotografi amatoriali e, col tempo, ho acquisito esperienza lavorando anche con professionisti del settore. Quello che mi ha spinto a continuare è stata la passione che ho scoperto nel posare come modella, nell’osservare i risultati degli shooting e nell’apprezzare l’aspetto artistico di tutto questo processo.

Il tuo Instagram è un mix di pose glamour e scatti naturali: cosa vuoi trasmettere esattamente coi tuoi contenuti? E come Varese o altri luoghi influenzano il tuo stile?

Con i miei contenuti, vorrei specializzarmi come fotomodella puntando soprattutto sulla sensualità. Il mio stile è un mix tra sensualità e giocosità, un equilibrio che adoro vedere nelle fotografie. Aggiungo anche un tocco di eleganza, ma sempre intesa come un’eleganza sensuale.

Per quanto riguarda l’influenza geografica, Varese non ha inciso particolarmente sul mio stile o sulle mie scelte fotografiche. Più significativa è Milano, città vicina geograficamente, dove spesso poso con fotografi locali. Milano è una delle capitali mondiali della moda e dell’arte fotografica, un vero melting pot artistico che alimenta e ispira il mio stile.

Hai già collaborato con fotografi o brand importanti? Raccontaci un set che ti ha fatto sentire particolarmente viva e perché.

Non ho ancora collaborato con brand importanti, ma è sicuramente un traguardo a cui aspiro e che desidero raggiungere, soprattutto nel settore della lingerie e dell’abbigliamento alternativo. Ho invece lavorato con fotografi di rilievo, in particolare con un esperto di set boudoir. Ricordo un servizio fotografico a Milano in cui mi sono sentita davvero viva e messa alla prova. È stata un’esperienza nuova e stimolante per me, e nonostante la sfida, le foto sono venute davvero bellissime, facendomi sentire una vera diva.

Secondo te qual è la parte del tuo corpo o l’aspetto del tuo fascino che esprime più sinuosità e che piace di più ai tuoi fan?

Un elemento del mio fascino è sicuramente il volto, inteso nella sua totalità, non solo gli occhi. Amo esprimermi attraverso lo sguardo, ma anche con tutto il viso, perché ogni sua parte comunica qualcosa; in particolare la bocca può essere molto espressiva. Questo aspetto piace molto a chi mi segue e a chi lavoro con me. La parte del corpo che preferisco sono le gambe, ma ricevo più apprezzamenti dai fan su altre zone, soprattutto ultimamente sul seno, che riscuote molto successo nelle foto in topless o in pose che lo mostrano in modo accennato.

Hai ricevuto messaggi o commenti che ti hanno dato una carica incredibile o che ti hanno fatto arrossire? E qual è il più bello?

Entrambi, ma preferisco parlare di quelli che mi hanno dato un’energia incredibile, soprattutto riguardo all’espressività nei miei scatti, sia a livello fisico che del volto. Sono stati messaggi che mi hanno dato molto incoraggiamento. Il più bello, senza dubbio, è stato una conversazione con un importante fotografo di una rivista glamour italiana, che mi ha fatto i complimenti, mi ha spronato a continuare il mio percorso e mi ha offerto preziosi spunti di riflessione e consigli per proseguire nel mio lavoro. È stato un momento davvero significativo e importante per me.

Come gestisci la vulnerabilità di posare in intimo o in pose audaci davanti a migliaia di occhi sui social?

Innanzitutto faccio una distinzione importante: quando sto posando, ci siamo solo io, il fotografo, la macchina e il set. In quel momento non penso che le foto saranno viste da migliaia di persone. Questo atteggiamento mi permette di vivere pienamente il presente, perché in quel momento siamo tutti attori di quell’istante. Questa naturalezza si riflette poi negli scatti: la modella si sente a suo agio, si comporta come farebbe in un contesto per lei familiare, e questo traspare chiaramente nelle foto e anche sui social quando vengono condivise. Il risultato è proprio questo.

Ti piacerebbe finire su una rivista tipo Playboy o Maxim? O magari creare un tuo calendario esclusivo: quali sono i tuoi sogni nel mondo della moda?

Playboy e Maxim mi sembrano un po’ superate come riviste, soprattutto nell’era dei social, dove le riviste cartacee sono viste da pochi, se non dagli appassionati o dai professionisti come i fotografi. Un calendario esclusivo, invece, sarebbe un sogno: poter esprimere me stessa attraverso scatti belli, sensuali e particolari. Questo è sicuramente il mio obiettivo. Aspiro a professionalizzarmi in una categoria specifica di modelle, quelle alternative, una corrente nata negli Stati Uniti. Sono modelle che non rispecchiano i classici canoni di bellezza standardizzati della moda, ma si distinguono per caratteristiche fisiche o stilistiche come piercing, tatuaggi o capelli colorati, elementi che amano mostrare nei loro scatti. Il mio desiderio è specializzarmi e diventare una modella riconosciuta in questo ambito. Naturalmente, questo non esclude che continuerò a posare anche in set glamour o in progetti artistici, come ho fatto all’inizio con un servizio fotografico gotico. Ma il mio vero obiettivo è essere riconosciuta proprio come modella alternativa.

Workshop: hai mai pensato di condividere set con modelle o di insegnare posing? Com’è nata l’idea?

Ho un evento di model sharing in programma: nel febbraio prossimo sarò chiamata a partecipare a un evento organizzato dall’agenzia con cui collaboro. Sarà una novità per me, anche se ho già posato insieme ad altre modelle, ma mai in un gruppo così numeroso. Di solito, gli eventi organizzati da questa agenzia coinvolgono quattro o cinque modelle, quindi sarà un’esperienza nuova. Sono certa che con l’esperienza che acquisirò, potrò poi partecipare a workshop e trasmettere ciò che ho imparato a chi desidera avvicinarsi a questa professione.

Quali sono i tuoi obiettivi a breve: crescere sui social, collaborazioni con brand di lingerie, entrare nel mondo dello spettacolo o altro?

Come ho anticipato nella penultima risposta, il mio obiettivo principale è specializzarmi nella categoria delle alternative model. Questo comporta sicuramente una crescita sui social, perché più followers ho, più posso avvicinarmi al pubblico interessato a questo tipo di modelli. Vorrei anche collaborare con brand, soprattutto nel settore glamour, che è ancora molto richiesto. Ad esempio, a gennaio ho un provino a Milano per un brand di lingerie. Inoltre, ho in programma progetti più particolari: sono in contatto con fotografi che lavorano su temi gotici e simili, e mi piacerebbe moltissimo posare con abiti da sposa, sia in set bridal classici sia in ambientazioni più alternative, come uno stile gotico. Ho diverse idee e progetti in cantiere che preferisco non svelare ancora perché sono ancora in fase di trattativa, ma l’intento è proprio quello di sviluppare questo tipo di lavoro.

Ultima: se dovessi scegliere una sola foto per far capire a chi ancora non ti conosce chi è Samanta, quale sarebbe e perché?

Eccola!

Fonte: Esclusiva Samanta per MondoSpettacolo.com
Per interviste e collaborazioni: contattateci!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner