SARA VIVIAN INTERVISTA LO SCRITTORE “PAOLO MONELLI”

Ciao a tutti amici lettori e amiche lettrici di Mondospettacolo! Vi sono mancata?

Questa settimana vi offro la possibilità di conoscere con me Paolo Monelli, scrittore esordiente e autore del romanzo Il richiamo delle Ragazze Grinta.

Qualche settimana fa il libro è stato presentato presso la libreria Mondadori sita a Rivoli, paese vicino a Torino e dove  è ambientato il romanzo stesso.

Come mai hai deciso di ambientare la storia in una paese come Rivoli e non in una città?

Volevo che fosse una storia di paese e non di città; inoltre avevo bisogno di un posto dove le ragazze potessero muoversi a piedi agevolmente. All’inizio della stesura il luogo in cui era ambientata l’azione non era Rivoli, ma un paese immaginario, dove comunque c’era la scuola superiore, il parco in cui le ragazze trascorrono le giornate, il castello, una villa abbandonata. Man mano che scrivevo il racconto, mi ritrovavo automaticamente a pensare alle vie di Rivoli, al suo castello, ai suoi parchi; ai luoghi dove trascorrevo il tempo con i miei amici a quindici anni. Per cui ad un certo punto mi sono detto che il libro andava ambientato a Rivoli e che avrei lasciato al lettore la possibilità di immaginare questi luoghi come se fossero di fantasia oppure di effettuare qualche ricerca su internet per vedere i luoghi in cui è ambientato il racconto.

Com’è nata la storia delle Ragazze Grinta?

L’idea del richiamo delle Ragazze Grinta è nata nel 1991, durante le vacanze tra la quarta e la quinta liceo mentre ero al mare: poche righe scritte su un quaderno a quadretti. Negli anni ho pensato molto alla storia, a come si doveva svolgere, cosa doveva accadere; me la sono raccontata finché mi è sembrato di aver raggiunto una quadra. Da quel momento ho iniziato a scrivere il libro, ed era già il 2003, interrompendo per periodi anche molto lunghi. Nel corso degli anni la “grinta” che doveva caratterizzare le ragazze ha lasciato spazio alla fluidità della racconto, ma non mi sono più sentito di cambiare il nome del gruppo, perché mi ero affezionato: Chiara, Giulia e Laura, sarebbero rimaste le Ragazze Grinta.

 

Paolo, per quanto tu sia giovane, sei della classe 73.

Perché tu, uomo di 40 anni, hai deciso di parlare di 3 ragazzine di 15 anni?

Nel libro ho cercato di raccontare in qualche modo le emozioni e i colori dei quindici-vent’anni. Affinché non diventasse troppo autobiografico, ho voluto che il racconto fosse in terza persona e che le protagoniste fossero tre ragazze. Tuttavia per non entrare in argomenti dell’adolescenza femminile di cui sono completamente ignaro, addirittura non descrivo le tre ragazze; in tutto il libro l’unica su cui dico qualcosa è Giulia, che ha i capelli neri e lunghi e…stop. Lascio al lettore la possibilità di immaginarsi l’aspetto delle protagoniste e degli altri personaggi.

Il libro è già disponibile in libreria e anche online. Amazon definisce il tuo libro anche gothic, horror e fantascienza. Si tratta di narrativa, è vero, ma quale di queste etichette senti più vicino al tuo romanzo e perché?

La quarta di copertina sicuramente lascia pensare che si tratti di un libro fantasy, tra ipercubi, quarta dimensione e sette segrete; ammetto che non mi dispiace perché il lettore sarà ancora più sorpreso nel leggerlo, ma il libro è di narrativa; potrebbe essere anche un romanzo di formazione  “leggero” o ,veramente alla larga,  una raccolta di racconti.

 

Una raccolta di racconti e ben tre protagoniste Chiara, Laura e Giulia; quale di queste tre ragazze ti rappresenta di più e perché?  C’è un po’ di te in tutte loro o in nessuna di esse?

Chiara è caratterialmente la più insicura e la più ingenua delle tre ragazze; Giulia è quella più pratica, quella più a contatto della realtà, ma nasconde un lato oscuro e ovviamente dei segreti; Laura è l’anticonformista, la più imprevedibile e la più misantropa delle tre. Tra tutte, è Chiara quella che più  si avvicina al ricordo che ho di me di quando avevo quindici anni.

E ora cari lettori, tenetevi forte, perché Paolo non è solo un artista, ma è anche e principalmente un ingegnere!! Quello di diventare scrittore era un sogno nel cassetto?

Nel 1991 quando è scattata la scintilla del richiamo delle Ragazze Grinta, non ho mai pensato che un giorno sarebbe stato pubblicato. Quando ho iniziato a scrivere il libro nel 2003 credevo che non sarei riuscito a terminarlo, che fosse qualcosa al di sopra delle mie capacità; per cui diventare uno scrittore era già un sogno successivo. Nel dicembre 2012 il libro era pronto e a quel punto ho iniziato a mandarlo alle varie case editrici. Quando la Nulla Die Edizioni mi ha proposto il contratto, ancora non avevo ben realizzato, neppure  quando ho  incontrato, al salone del libro di Torino, Massimiliano e Salvatore Giordano della Nulla Die, che hanno reso possibile che questo racconto venisse pubblicato.  E’ stato solo quando ho tenuto in mano il primo libro stampato delle Ragazze Grinta, che tutta questa vicenda di ventidue anni ha avuto un significato.

 

Si dice che la gente non legga più e che l’editoria sia un settore in crisi, eppure tu hai appena pubblicato un libro e possiamo assistere sovente a veri e propri casi letterali o  comunque libri che spingono le persone a comprarli.

Cosa pensi possa invogliare la gente a leggere di più?

Negli ultimi anni il rapporto tra libro e lettore è cambiato in modo sostanziale: nei supermercati si trovano i libri in generi e in quantità che un tempo si  potevano reperire  solo in libreria e a prezzi accessibili; con internet si ha la disponibilità di qualsiasi testo in tempo reale, anche grazie agli ebook; in tutti i bookstore ci sono delle aree in cui sedersi per leggere un libro senza acquistare. Credo che tutto questo spingerà il lettore ad essere più vicino ai libri.

Nel tuo romanzo spesso c’è il racconto nel racconto, quello che Pirandello chiamava metateatro, ecco Paolo, dimmi, ci sono degli scrittori che hanno influenzato il tuo stile?

Se sì quali?

La principale fonte di ispirazione è sicuramente l’atmosfera dei racconti di Buzzati, penso a “La boutique del mistero” e a “Le notti difficili”, che ho letto e riletto quando avevo sedici anni. Per il passaggio dell’ipercubo, ho sempre pensato al racconto l’Aleph di Borges, dove viene descritto un qualcosa di simile ad un’ipersfera; tra l’altro, il libro l’Aleph, che è una raccolta di racconti, ha un ruolo preciso nel richiamo delle Ragazze Grinta.

Parlo anche sovente dello “spleen”, stato d’animo descritto da Baudelaire.

Il finale del libro è sorprendente, disarmante, cambia completamente il senso della storia: questo netto cambio è voluto o si può considerare come un “qualcosa che capita”, un po’ come nella vita,  del resto, quando alcune cose prendono una piega che non ti aspetti?

Il cambio è voluto; volevo che il lettore entrasse in un mondo quadrimensionale, con una dimensione in più, e che fosse quindi spiazzato; il racconto si regge sull’equilibrio di questo punto di discontinuità, questa singolarità. Inoltre, e spero di esserci riuscito, questo libro vuole essere un esempio narrativo di nastro di Moebius, superficie non orientabile dove non esiste un dentro e un fuori.

Etempo di lasciare andare  Paolo, ma prima di farlo non posso non chiedergli se ha intenzione di bissare lesperienza da scrittore.

Progetti futuri? Ringraziamenti particolari? Nuove opere in cantiere?

Per ora sto ancora lavorando alla promozione del libro: sono in programma altre presentazioni nei prossimi mesi, inoltre sto cercando di promuovere il libro tramite youtube, con dei booktrailer che ho realizzato con laiuto di amici; i video sono disponibili sul canale: http://www.youtube.com/channel/UCwYMvwvHzsPCxhXW57m5Trg

Tra l’altro è possibile leggere gratuitamente i primi capitoli del richiamo delle Ragazze Grinta, direttamente dal sito della casa editrice Nulla Die su questo link: http://nulladie.files.wordpress.com/2013/07/anteprimamonelli_2013.pdf

Per il futuro …..una nuova scintilla è scattata, e ho iniziato da poco a documentarmi per quello che potrà essere un nuovo libro.

 

Cari lettori di Mondospettacolo, non posso, quindi che ringraziare Paolo per il tempo dedicatomi e salutare anche voi, dandovi appuntamento alla prossima intervista e invitandovi a comprare e leggere Il richiamo delle ragazze Grinta.

Per tutti gli interessati, ecco a voi un paio di link dove potete comprare il romanzo!

Buona lettura a tutti!!

 http://www.ibs.it/code/9788897364672/monelli-paolo/richiamo-delle-ragazze.html

http://www.inmondadori.it/richiamo-delle-ragazze-grinta-Paolo-Monelli/eai978889736467/

http://compraonline.mediaworld.it/webapp/wcs/stores/servlet/LibriProductDisplay?catalogId=20000&storeId=20000&productId=24241181&langId=-1&siteId=libri&isFF=true

http://www.maremagnum.com/libri-antichi/il-richiamo-delle-ragazze-grinta-piazza-armerina-nulla-die/134664563

http://www.libroco.it/dettaglio_libro.php?codiceweb=611992724701840

http://www.unilibro.it/libro/monelli-paolo/il-richiamo-delle-ragazze-grinta/9788897364672

http://www.abebooks.com/servlet/BookDetailsPL?bi=10947423067&searchurl=tn%3Dgrinta

http://www.amazon.it/Il-richiamo-delle-ragazze-grinta/dp/8897364675/ref=sr_1_4?s=books&ie=UTF8&qid=1385671414&sr=1-4&keywords=Il+grinta

Sara Vivian