Orsetta Borghero e la gioia proibita di vedere l’altro cadere: “Schadenfreude” torna in scena a Milano
Esiste una parola tedesca che non ha equivalente in italiano, eppure descrive qualcosa che tutti, almeno una volta, hanno sentito. Schadenfreude: la soddisfazione silenziosa che nasce dal guardare qualcun altro fallire. Non è un sentimento nobile, non è uno di cui si parla volentieri. È però uno di quelli più onesti, più umani, più diffusi. E da questo impulso nascosto prende vita uno degli spettacoli teatrali più coraggiosi della stagione.
Venerdì 22 maggio, alle ore 20.45, lo Spazio OIT di Milano ospita la replica di Schadenfreude – Chi sei quando nessuno ti vede?, monologo interpretato da Orsetta Borghero, attrice di lungo corso con una carriera che attraversa cinema, televisione e teatro, capace di muoversi con eguale autorevolezza tra produzioni indipendenti e progetti di ampio respiro.
Un palcoscenico essenziale, una domanda scomoda
La scena non cerca effetti. Uno spazio vuoto, un leggio, la parola. È qui che Orsetta Borghero costruisce, con rigore e intensità, un percorso che chiama in causa il pubblico prima ancora di presentargli i personaggi. Perché Schadenfreude non racconta semplicemente due storie. Le usa come specchio.
Le figure evocate dalla Borghero sono Mia Martini e Alex Schwazer: due nomi che appartengono alla memoria collettiva italiana, due persone travolte da una condanna pubblica che ha preceduto, quando non sostituito, ogni processo reale. L’attrice non ne interpreta solo il destino individuale. Incarna lo sguardo di chi guardava, giudicava e commentava. Il pubblico riconosce, in quello sguardo, se stesso.
Regia e drammaturgia al servizio del testo
La regia di Ettore Distasio sceglie la sottrazione come strumento principale. Nessun elemento distrae dall’essenziale: il testo scritto da Martina Marasco e Francesca Notaro, e la voce dell’attrice che lo abita con precisione chirurgica. Il risultato è un monologo che genera tensione senza trucchi scenici, che interroga senza rassicurare, che resta aperto anche dopo il calar del sipario.
La domanda che lo spettacolo lascia in sospeso – chi sei davvero quando nessuno ti vede? – non trova risposta comoda. E forse è proprio questo il punto.
Verso una tournée nazionale
Dopo la replica milanese, Schadenfreude entrerà a far parte dei cartelloni dedicati alla nuova drammaturgia contemporanea nella prossima stagione teatrale. Un percorso che porterà il monologo di Orsetta Borghero a confrontarsi con pubblici e contesti diversi in tutta Italia.
Per informazioni: borgherobusiness@gmail.com
