Semi Albaguri, giovane autore emergente, annuncia con entusiasmo l’uscita del suo ultimo romanzo, Celeste e l’arte di viaggiare. Un’opera che promette di trasportare i lettori in un viaggio emozionante attraverso la vita e i sogni di Celeste, una ragazza in cerca di sé stessa e dell’amore in tutte le sue forme.
Celeste è una giovane donna che ama perdersi nei viaggi, fuggendo da una vita che sente di non aver scelto, per ritrovarsi e comprendere cosa desidera veramente. Ogni chilometro percorso e ogni persona incontrata rappresentano pezzi del suo puzzle interiore. Il racconto si sviluppa come un viaggio che s’insinua nel cuore, nella mente e nell’anima di Celeste, una protagonista forte e fragile al tempo stesso, che invita i lettori a scoprire il proprio io interiore e ad amare l’amore in tutte le sue manifestazioni.
Uno degli elementi più toccanti del romanzo è il legame di Celeste con i suoi nonni defunti. Il loro amore e i loro insegnamenti continuano a vivere in lei, offrendole forza e determinazione per affrontare le sfide della vita.
Note sull’autore
Semi Albaguri nasce a Roma nel novembre 1999 da madre sarda e padre marocchino, un mix culturale che alimenta la sua sensibilità e visione del mondo. La scrittura diventa per lui un rifugio sicuro fin dall’infanzia, un luogo dove elaborare esperienze e sentimenti. Parallelamente, lo sport gli insegna costanza, resilienza e dedizione.
La sua vita si divide tra il lavoro mattutino come barista, un’occasione fertile per ascoltare storie, e la sua carriera serale da scrittore. Albaguri debutta nel 2021 con Un semplice amore, seguito nel 2024 da È tempo per me e Un amore cost. La sua poetica si concentra sull’autenticità: scrivere significa accogliere la fragilità, trasformare il buio e restituirlo sotto forma di luce.
La visione artistica di Albaguri considera la scrittura come terapia e strumento di conoscenza profonda, in grado di trasformare il caos interiore in consapevolezza. Rappresenta una generazione che lotta per farsi spazio, trovando nell’arte un mezzo per resistere, esistere e brillare nonostante l’indifferenza di una società spesso sorda al silenzio.
