Il romano Alessio De Leonardis scrive e dirige il documentario Semplice cliente, dedicato alla figura di Mario Magnotta, bidello di una scuola dell’Aquila che, da persona qualunque, è divenuto all’inizio degli anni Novanta il primo fenomeno virale italiano.
Il documentario racconta l’epica di uno scherzo telefonico iniziato nel 1986, orchestrato da un paio di conoscenti del signor Magnotta, ovvero Maurizio Videtta e Antonello De Dominicis, i quali lo tormentarono con una burla riguardante l’acquisto di una lavatrice che egli aveva effettuato nel 1981.

La vittima, che aveva comprato l’elettrodomestico di un noto marchio italiano, è stata convinta di essere obbligata successivamente a sostenere ulteriori costi e a sottostare a strampalate e ingiuste clausole contrattuali, sfoderando di conseguenza reazioni sanguigne e molto colorite. La diffusione delle telefonate su territorio nazionale ha preso poi piede mediante la registrazione su audiocassette nel periodo in cui Magnotta prestava servizio come bidello. In un’epoca in cui i social network non esistevano, tali scherzi riuscirono comunque ad essere virali, poiché divulgati e registrati anche da trasmissioni radiofoniche, e, col passa parola di tanta gente divertita dallo scherzo, in poco tempo il povero Mario è assurto alle cronache della ribalta, tanto da essere invitato alla celebre trasmissione televisiva dell’epoca I fatti vostri, condotta da Fabrizio Frizzi.

Il bidello divenne presto una sorta di comico inconsapevole, facendo suo malgrado divertire l’Italia tutta; è anche notorio come addirittura una cassetta finì per essere ascoltata da Gianni Agnelli a bordo della sua barca, mentre era in vacanza con altri amici. Ma non tutto questo clamore è stato positivo, soprattutto per la figlia di Mario, Romina che con la sua testimonianza in Semplice cliente dichiara di come abbia sofferto e fosse vittima lei stessa di bullismo, poiché presa in giro a scuola e non sopportava che la sua famiglia venisse derisa. Suo padre, però, da persona qualunque divenne un personaggio pubblico: il suo successo improvviso è stato clamoroso e la gente lo ha percepito come un eroe, poiché ha rappresentato l’uomo comune che ascende alla notorietà. E anche come personaggio caratterizzato da una strenua resilienza che, traslato nella finzione, può essere assimilato ad una specie di ragionier Fantozzi in lotta contro un sistema avverso.

Semplice cliente fa dunque sorridere rievocando uno scherzo telefonico iconico e memorabile, geniale nella sua diabolica semplicità e che nel Settembre del 2025 è divenuto anche un fumetto dal titolo Magnotta wars di Antonio Recupero e Fabrizio Pluc Di Nicola. Non solo, poiché oggi, tra nostalgia di una perduta goliardia e fascino per un fenomeno di massa che ha segnato un’epoca, sono nati profili social e siti a lui dedicati. Con un tono malinconico il documentario riesce attraverso la voce dei protagonisti a rinverdire i momenti di chi quell’epoca l’ha vissuta, ma anche a far riflettere e commuovere sul finale, nel ricordo di Romina che, sulla tomba del padre prematuramente scomparso a soli sessantasette anni, incontra per la prima volta gli autori dello scherzo dopo quasi quattro decenni.
