Senza rimorso: Stefano Sollima rilegge Tom Clancy

Basato sul romanzo di Tom Clancy, ma adattato a dovere da Taylor Sheridan, che già aveva fatto coppia con il regista Stefano Sollima in Soldado, Senza rimorso, ultima fatica di colui che ci ha regalato, tra l’altro, la serie tv Romanzo criminale, è su Amazon Prime Video.

Le differenze con il libro di Tom Clancy pubblicato nel lontano 1993 sono enormi ed è lodevole, quindi, il tentativo da parte di Sheridan di cercare di mantenerne lo spirito adattandolo ai giorni nostri.

Forse, però,  per tirare giù un giudizio immediato è proprio qui che risiede la pecca, in quanto abbiamo una storia valida ma prevedibile che, a volte, ricorda un po’ troppo gli anni Novanta di Clancy; viceversa, la scelta di Michael B. Jordan come protagonista, unito alla maestria della direzione di Sollima, ci regalano un ottimo intrattenimento. E non perdete il finalino, premessa a nuove avventure targate Clancy.

Senza rovinare sorprese prevedibili per i fan dello scrittore, il film porta in scena John Kelly, da poco ex Navy SEAL dopo un’ultima e complicata missione in Siria che ha fatto scontrare la squadra con contractors russi. L’uomo sta per affrontare ora la sua nuova vita con la compagna incinta quando, all’improvviso, si abbatte la vendetta dei russi su alcuni componenti della squadra e su lui stesso e la sua famiglia. Segnando soltanto l’inizio di una complicata evoluzione narrativa a base di combattimenti (anche corpo a corpo) e oscure trame politiche.

Da un punto di vista cinematografico, come già accennato il risultato è davvero brillante, in quanto Sollima, in un certo senso, fa anche dimenticare alcuni aspetti improbabili a livello politico, sposando direttamente sequenze d’azione perfettamente coreografate al valore aggiunto  di Jordan. Che guida un solido cast in cui spiccano anche Jamie Bell e Guy Pearce, al servizio di un’operazione in fotogrammi che avrebbe sicuramente meritato un’uscita su grande schermo.

In definitiva, se il romanzo di Clancy risentiva un po’ troppo degli anni Novanta in cui venne concepito, la polvere di quel decennio viene fortunatamente spazzata via dal regista. Lasciandoci sperare in un sequel di Senza rimorso sempre alla direzione di Jordan che parlerà, magari, di un arcobaleno (chi ha letto Clancy sa di cosa stiamo parliando).

 

 

Roberto Leofrigio