Serata Hitchcock con Intrigo Internazionale e La donna che visse due volte

Oggi Iris dedica la prima e la seconda serata al maestro del brivido Alfred Hitchcock: si inizia alle 21 con Intrigo internazionale (1959) e  si prosegue alle 23,45 con La donna che visse due volte (1958).

Intrigo internazionale (North by Northwest) è un film del 1959 diretto da Alfred Hitchcock, universalmente considerato uno dei capolavori del regista inglese. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al quarantesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al cinquantacinquesimo posto. Dopo le atmosfere sinistre e il cupo pessimismo de Il ladro e La donna che visse due volte, Hitchcock ritrova lo humour e il registro apparentemente leggero, caratterizzato dalla contaminazione tra film poliziesco e commedia brillante, tipico di opere come Il club dei 39, La signora scompare, La finestra sul cortile o Caccia al ladro. Intrigo internazionale costituisce anche un ritorno in grande stile al political thriller, un genere prediletto da sempre, ma con il quale il regista – se si esclude il remake de L’uomo che sapeva troppo – non si era più cimentato dal lontano 1946, l’anno in cui si era chiuso con Notorious il ciclo dei film antinazisti diretti durante la seconda guerra mondiale. Con Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Leo G. Carroll, Jessie Royce Landis.

Trama
Un pubblicitario, Roger Thornhill, viene scambiato per un agente di nome Kaplan e rapito da un’organizzazione spionistica che tenta di ucciderlo. Riesce a fuggire, ma nessuno vuol credere alla sua storia: anzi, per un altro equivoco, viene accusato dell’assassinio di un diplomatico. Una misteriosa bionda, Eva, sembra aiutarlo, ma si rivela poi essere l’amante del cattivo. O no?

La donna che visse due volte (Vertigo) è un film del 1958 diretto da Alfred Hitchcock. Il film è tratto dal romanzo omonimo del 1954, scritto da Thomas Narcejac (1908–1998) e Pierre Boileau (1906–1989). Nel 1989 il film è stato inserito fra quelli conservati nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al sessantunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al nono posto. Nell’Agosto del 2012, secondo il sondaggio di Sight and Sound per conto del British Film Institute, ha scalzato Orson Welles e il suo Quarto potere, che deteneva il primato dal 1962, andando a occupare il primo posto come migliore film di sempre. Con James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Henry Jones, Tom Helmore, Raymond Bailey.

Trama
A causa delle sue vertigini, l’agente Ferguson è a riposo per non aver impedito un incidente mortale a un collega. Un amico gli chiede di sorvegliare sua moglie, che ha manie suicide. Di fronte a Ferguson, paralizzato dalle vertigini, la donna si butta da un campanile, o almeno così crede il povero agente. Ma un giorno un incontro casuale rimette tutto in gioco.

 

Luca Biscontini