Ecco gli appuntamenti imperdibili al Teatro Puccini di Firenze

Giovedì 9 aprile ore 21.00

Altra Scena presenta

CRIME & COMEDY LIVE

con MARCO CHAMPIER e CLARA CAMPI

Crime & Comedy è il podcast di successo creato e sviluppato da Clara Campi e Marco Champier, due comici appassionati di true crime e serial killer.

A un certo punto, Clara e Marco hanno deciso di smettere di spaventare gli amici con la loro

raccapricciante passione, puntando piuttosto sul podcast per parlarne con tutti.

Così nasce Crime & Comedy, il primo podcast di true crime italiano condotto da due comici,

in cui i casi e le biografie sui serial killer sono trattati in modo approfondito e con dovizia di particolari, ma mantenendo – per quanto possibile – un tono leggero e cercando lo spunto comico quando è presente.

LABORATORIO PUCCINI

Il ridotto del Teatro Puccini

Venerdì 10 aprile ore 20.30

SERENA BONGIOVANNI

FORAMALOCCHIU

“Non sei sfortunata, è che qualcuno ti ha fatto il malocchio” dice mia nonna; “Sono un disagio” dico io.

Un viaggio attraverso la più completa inadeguatezza, un’apologia del “quasi”, la rivincita della sfiga. Mettetevi scomodi che, come in ogni vita mal organizzata, può succedere di tutto.

Sabato 11 aprile ore 20.30

Teatro del Legame presenta

RICK HUTTON E DANIELE LOCCHI

IT’S MY LIFE

Uno spettacolo all’insegna del divertimento e dell’ironia condito da racconti aneddoti e gag su fatti che sono realmente capitati ai due protagonisti nel mondo dorato della musica rock del secolo scorso. Rick Hutton ex Videomusic adesso è un artista di strada che si esibisce accompagnato da altri tre musicisti sul marciapiede di una via di Firenze. Daniele Locchi ex Manager di gruppi rock, adesso fa l’attore di teatro. Un tempo era il manager anche di Rick. Entrambi si ritrovano per caso dopo tanti anni e si divertono a raccontarsi a vicenda cosa è successo a loro dopo che si sono persi di vista. Nasce così l’intreccio di storie vere che faranno scoprire agli spettatori aspetti non noti e sorprendenti aneddoti e avventure che i due hanno vissuto con i Big della Musica anni 70/80 Rick si presenta a Daniele come una Rockstar che si diletta anche a suonare per strada per il gusto del contatto diretto con la gente. Daniele invece gli racconta d’essere diventato un grande attore teatrale che si esibisce con regolarità al Teatro della Pergola. La realtà è un po’ diversa, ma entrambi evitano di rivelarla. Un sorprendente finale sarà la ciliegina sulla torta di uno show che riporterà indietro le lancette del tempo e alla fine diventerà davvero…una serata “da ricordare”!!!

La biglietteria è aperta dal mercoledì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Biglietti in vendita nel circuito regionale Box Office/Ticketone

Acquisto on line su www.teatropuccini.it

INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804

Venerdì 10 e sabato 11 aprile ore 21.00

Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Agidi, Sardegna Teatro

presentano

NICCOLÒ FETTARAPPA

Orgasmo

di Niccolò Fettarappa

con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti

regia Niccolò Fettarappa

disegno luci Tiziano Ruggia

costumi Elena Dal Pozzo

sound design Massimo Nardinocchi

aiuto regia Lorenzo Guerrieri

assistente alla regia Roberta Gabriele

scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT

produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi, Sardegna Teatro

Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023

Omne animal post coitum triste

GALENO

La conversazione fu lunga, vivace, penosa.

Scoppiammo in lacrime. La fine è imminente.

Tutto crolla. Ormai siamo assuefatti a ogni cosa:
all’amore, all’arte, alla rivoluzione.

Anche nei nostri rapporti domina l’abitudine:

non ci manca niente, ce ne stiamo al calduccio,

sorbiamo il tè e affoghiamo nella vita di ogni giorno.

Siamo sul fondo. Majakovskij non scriverà più nulla di autentico.

LILI BRIK, Con Majakovskij

L’agenda dell’Unione Europea ha stabilito che entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra.

L’Italia viene invasa da una orda di orsi, dagli smodati appetiti sessuali.

Una coppia in crisi sopravvive all’inerzia di inutili e spenti pomeriggi, leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto.

Intanto, un Giornalista e uno Zoologo incaricato dal governo fanno luce sul mistero degli orsi.

Nota di regia

Nessuno fa più sesso. E va bene così, perché è l’Europa che ce lo chiede.

Il Parlamento ha votato: entro il 2030, avverrà l’ultimo orgasmo del continente.

Afflitti e innervositi, due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, blindati in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena a precipitare. L’appartamento è infestato dalla giubilante voce televisiva di un Giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo. Ovunque, però, imperversa un’invasione di orsi, che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito.

A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso, il lavoro.

È proprio così. Siamo entrati in una fase di recessione sessuale. Siamo precipitati in un’era glaciale delle pulsioni. Diminuiscono gli incontri, a favore dei meeting. Il colpo di fulmine rimpiazzato da scoraggianti date con anonimi sconosciuti in chat. Al posto dei luminosi amplessi liceali, mortificanti sessioni di pilates. I preliminari sostituiti da pause caffè coi colleghi.  Niente sesso, al limite: stretching. Non c’è tempo neanche per una sveltina, suona la sveglia. Si torna a lavorare. Puoi flirtare allo specchio, con il riflesso di te stesso. Chi fa da sé, fa PIL. E se proprio vuoi svagarti, devi iscriverti a un sito di incontri e venderti secondo strategie comunicative, manco fossi una scarpa in sconto. È una vita in replay.

Siamo al collasso. Cali di pressione, cali di zuccheri, cali di libido.

Esaurita l’energia puledra di un tempo, morta la stagione dei fauni, finita la primavera dei piaceri. Ci restano gli integratori di potassio.  C’ho i problemi al crociato. C’ho la sciatica. C’ho la scoliosi. C’ho fame. Ma non esco, mi ordino una pizza a casa, così risparmio sulla vita. Ci sono sere che mi ricordo che sono ancora vivo. Sento che mi batte l’arteria e mi prende il panico. Sono vivo. Trasalisco fino ai precordi. Adesso mi faccio ricoverare.

Ci stiamo spegnendo. È un’agonia, è un letargo dei sensi.

Il corpo è un ingombro, un peso, è d’intralcio. Il corpo si addomestica in palestra. Va tonificato. Per il resto, devi stare buono e seduto, di fronte a un monitor. I corpi vanno aboliti. E così, trasferiamo sempre più quote di vita nella rete. Il virtuale assorbe l’ormonale e io non mi sento più i piedi. Mi si sono addormentate le mani.

Eccoci qua, i rammaricati d’Occidente. Res cogitans circondata di ciccia, algoritmi ricoperti di speck. Seduti, in fila, in silenzio, immobili, o se ti piace rischiare: corsetta sul posto. Ma comunque, corpi spenti, schiavi, buoni per lo yoga. Il tumulto si spegne sullo stuoino di spugna. A ciascuno, la sua giusta dose di morte e mindfulness. Vivremo per sempre così, nel nostro regno delle ombre, a sorsi di tisane e elisir di mummia, sepolti in una casella e-mail. Ora, non voglio fare quello che dice: ah, ma che brutto questo presente. Però sì, che brutto questo presente.

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