Show dogs – Entriamo in scena: diamo una zampa

Max (Giampaolo Morelli), protagonista indiscusso di Show dogs – Entriamo in scena,  è un poliziotto concentrato sempre sull’obiettivo, pronto ad azzannare il crimine, nel vero senso della parola, visto che è un cane di razza Rottweiler.
Max non ama il gioco di squadra, ma, per mantenere la promessa fatta ad un cucciolo di panda rapito da una banda di criminali internazionali, si ritrova a collaborare con il poliziotto, bipede stavolta, Frank (Will Arnett), agente dell’FBI.

Una dritta conduce Max e Frank da New York City fino a Las Vegas, costringendoli  a lavorare spalla a spalla, sotto copertura; i due si devono infiltrare in un mondo a loro sconosciuto e lontano: una mostra canina.

Aiutati da una professionista del settore canino, Mattie (Natasha Lyonne) e da Felipe (Cristiano Malgioglio), un Papillon tre volte campione di quella precisa mostra, Max e Frank si ritrovano catapultati in un ambiente totalmente estraneo e con tantissime regole da imparare, in poco tempo.

Accanto a Max troviamo anche la dolce Daisy (Barbara d’Urso), un’Australian Shepherd, e i tre piccioni Lucy (Lucia Ocone), Ale e Franz (Ale e Franz), che spalleggiano il rottweiler con slogan di incoraggiamento e supporto aereo.

A cavallo tra Miss Detective (2000) di Donald Petrie Turner e il casinaro (1988) di Roger Spottiswoode, citato persino da Max, il film di Raja Gosnell è godibile, soprattutto per i più piccoli, ma lo è ancora di più per i grandi e per gli amanti degli animali, perché Show dogs – Entriamo in scena, oltretutto, è legato all’OIPA, Organizzazione Internazionale Protezione Animali. I talent che hanno prestato la voce nel doppiaggio italiano, infatti, hanno devoluto totalmente il loro compensi all’OIPA, aggiungendo anche l’incasso dell’anteprima romana del film.

Quindi, con Show dogs – Entriamo in scena non si va solo a vedere un film, si aiuta un’organizzazione che, da sempre. si batte per la difesa e la tutela degli animali.

 

 

Mara Carlesi