In collaborazione con Paramount, Plaion pictures riscopre su supporto 4K Ultra HD in edizione limitata steelbook, per il suo quarantesimo anniversario, Signori, il delitto è servito, diretto nel 1985 dall’esordiente Jonathan Lynn poi specializzatosi in commedie (ricordiamo Suore in fuga, Mio cugino Vincenzo, Sergente Bilko).

Un’operazione in fotogrammi che, molto prima che la Settima arte si dedicasse alle trasposizioni di videogiochi, s’ispirò al gioco di società Cluedo della Parker Brothers grazie all’interessamento del maestro della risata John Landis, in questo caso occupatosi della produzione esecutiva e figurante tra gli sceneggiatori.

Ed è proprio sugli elementi principali gioco che si basa questa pellicola ambientata nel 1954, ponendo al proprio centro un gruppo di sconosciuti invitati ad una misteriosa cena all’interno di una villa del New England e presto protagonisti di un inquietante e arcano quesito: chi, tra essi, è il misterioso assassino? E quale arma ha usato per uccidere? Ricorrendo a pseudonimi in modo da mantenere l’anonimato, i sei ignoti ospiti si confrontano quindi in una corsa contro il tempo, andando verso scottanti verità multiple atte a sciogliere i vari nodi al pettine.

Faccia a faccia, la signora White (Madeline Kahn), il professoer Plum (Christopher Lloyd), la signora Peacock (Eileen Brennan), Miss Scarlett (Lesley Ann Warren), il colonnello Mustard (Martin Mull) e il signor Green (Micheal McKean) vanno incontro al temuto epilogo, come pure il maggiordomo Wadsworth (Tim Curry), la cameriera Yvette (Colleen Camp) e il signor Boddy (Lee Ving).

Con uno sguardo diretto verso il senso ludico del gioco di società di partenza, Signori, il delitto è servito è da sempre una pellicola che con grande senso innovativo ribalta determinati concetti-principi del giallo alla Agatha Christie mischiandoli ad una caratura hitchockiana quando si passa all’aspetto cinematografico.

È così che Lynn si diverte a portare in scena una descrizione precisa e ben calibrata di un contesto a dir poco teatrale, dove lo spazio è ridotto al minimo e i personaggi, onnipresenti, danno sfogo alla coralità del tutto, lasciando emergere il notevole valore degli interpreti.

Curry, Llloyd, McKean, la Kahn e Brennan sono alla testa di una commedia gialla ricca di idee e risvolti di uno script che ribalta punti di vista e senso logico in maniera tale che lo spettatore si senta parte integrante di una visione atta a ricreare alla perfezione un’atmosfera degna della miglior partita a Cluedo.

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