Sister Act: Il Musical

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A dir poco travolgente, lo spettacolo andato in scena alla “Fenice” di Senigallia il 5 e 6 dicembre, in anteprima nazionale, prima di debuttare il 10 p.v. al “Brancaccio” di Roma: gangster, suore, novizie, inseguimenti, colpi di scena, rosari, paillettes ed un finale davvero elettrizzante. Sto parlando di SISTER ACT, il musical prodotto da “Viola Produzioni”, Alessandro Longobardi (direttore artistico del “Brancaccio”) e la Compagnia della Rancia.
Basato su film omonimo (1992) scritto da Joseph Howard ed interpretato da Whoopi Goldberg, lo spettacolo è diretto da Saverio Marconi (fondatore della “Rancia” nel 1983), coadiuvato da un team artistico composto da Stefano Brondi (direttore musicale), Rita Pivano (coreografa), Gabriele Moreschi (scenografo), Carlo Buttò (direttore di produzione), Carla Accoramboni (costumista), Valerio Tiberi (disegno luci) e Emanuele Carlucci (disegno suono).
Venticinque sono i brani musicali (splendidi) scritti dal premio Oscar Alan Menken (mitico compositore statunitense autore delle più celebri colonne sonore Disney come “La Bella e la Bestia”, “La Sirenetta”, “Aladdin” e altri show tra cui “La Piccola Bottega degli Orrori” e “Newsies”): spaziano dalle atmosfere soul, funky e disco anni ’70, alle ballate pop in puro stile Broadway, in cui si innestano cori Gospel e armonie polifoniche.
Il testo di Cheri e Bill Steinkellner e le liriche di Glenn Slater, tradotti da Franco Travaglio, hanno molto coinvolto il pubblico in una storia dinamica, veramente incalzante e divertente. Gli spettatori non hanno avuto un attimo di tregua e sono stati accompagnati dalle atmosfere di un locale notturno della Philadelphia degli anni ’70 al rigore di un convento, dove arriva il “ciclone Deloris”, ovvero Suor Maria Claretta. Ricopre questo ruolo la travolgente madrilena Belìa Martin (bravissima), già applauditissima protagonista dell’edizione spagnola del musical. “L’ho vista in scena a Barcellona – ha dichiarato Alessandro Longobardi – mi ha stregato con la sua interpretazione e la sua voce nera, calda, in stile gospel. Ha una grande energia, è una ragazza semplice ma di enorme talento; l’ho incontrata fuori dai camerini e invitata a partecipare alle audizioni a Roma, dove Saverio Marconi senza esitazione ha detto: ‘Belìa è perfetta nel ruolo, è lei la nostra Deloris’”.
Il noto attore e conduttore televisivo Pino Strabioli (“E lasciatemi divertire”, (“WikiPiera”) per la prima volta ha affrontato il musical e lo ha fatto nel ruolo di Monsignor O’Hara.
Assieme a loro, figurano performer di grande esperienza come Francesca Taverni (“Cats”, “Mamma mia”, “Next to Normal”, “A Chorus Line”), assieme ad una voce con inclinazioni rock molto amata nel panorama del musical italiano nel ruolo della Madre Superiora, Felice Casciano (“Pinocchio”, “Frankenstein Junior”, “La piccola bottega degli orrori”, “A qualcuno piace caldo”). Nel ruolo di Curtis, il gangster con la sua voce calda, profonda in puro stile Barry White, l’ esordiente Marco Trespioli che ha conquistato il pubblico nel ruolo di Commissario Eddie. Nel cast anche Suor Cristina, la giovane religiosa che fa parte della congregazione delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia, rivelazione della scorsa stagione televisiva con la vittoria del talent show The voice of Italy che ricopre il ruolo della novizia Maria Roberta.
Uno spettacolo travolgente che ha emozionato grandi e piccini. Da non perdere.

Paola Cecchini