Roberto Roganti affida le sue storie a un protagonista che con la morte ha avuto a che fare per tutta la vita. Si chiama Grogghino, ha quasi cent’anni e ha lavorato come necroforo, occupandosi anche della preparazione dei corpi prima del funerale. Non è quindi il solito investigatore chiamato a osservare un cadavere per la prima volta: per lui la morte fa parte del mestiere, dei ricordi e del modo stesso di guardare le persone.

Da questa idea nasce Six Degrees for Grogghino, la prima raccolta della serie L’acume del becchino. Il libro riunisce sei racconti noir nei quali l’indagine si mescola all’ironia, al grottesco e a situazioni spesso lontane dai modelli classici del giallo.

Anche il rapporto tra autore e protagonista segue una strada insolita. Grogghino porta lo stesso nome dello scrittore e si presenta come colui che ha realmente vissuto e raccontato i casi. Roberto Roganti diventa invece la persona incaricata di mettere per iscritto quelle vicende. Questo gioco tra realtà e invenzione accompagna l’intera raccolta e dà l’impressione che sia proprio Grogghino a parlare al lettore.

La sua voce non ha nulla di solenne. È diretta, ironica e abituata a trattare la morte senza trasformarla in uno spettacolo. Proprio per questo riesce a muoversi con naturalezza in casi molto diversi tra loro, osservando dettagli, reazioni e contraddizioni che altri potrebbero ignorare.

Sei storie, sei delitti da capire

Il primo racconto, La Dama Bianca, è ambientato a Formigine, in provincia di Modena, durante uno spettacolo ispirato alle leggende sui fantasmi dell’Emilia-Romagna. Mentre il pubblico assiste alla rappresentazione, dalla torre precipita un corpo vero. L’ipotesi del suicidio sembra inizialmente la più semplice, ma la vicenda presenta elementi che spingono a guardare oltre le apparenze.

In Omicidio in live streaming, il delitto avviene davanti a una videocamera. Un uomo viene ucciso durante una diretta e chi assiste alla scena si trova davanti a qualcosa che non può più essere trattato come un semplice contenuto online. Il racconto porta il mistero dentro il mondo digitale e mette al centro anche il comportamento di chi guarda.

Il siluro conduce invece sulle acque del lago di Ceresio, conosciuto anche come lago di Lugano. Il corpo di un pescatore viene ritrovato a galleggiare e quella morte rompe la calma del paesaggio. Capire se si sia trattato di un incidente, di una fatalità o di un omicidio diventa il punto di partenza dell’indagine.

Con La polisportiva, il delitto entra in un ambiente quotidiano. Durante una cena viene scoperto un cadavere sotto una tavolata. La scena è tanto assurda quanto inquietante, soprattutto perché nessuno sembra essersi accorto della presenza del corpo. Da qui nascono le domande che guidano il racconto: chi è la vittima, come è arrivata lì e perché tutto è rimasto nascosto fino a quel momento?

Rinascere cambia tono e si avvicina a una vicenda più dolorosa. Durante una mostra di scultura, un’opera viene sostituita da una scoperta macabra. Dietro il caso si trova una storia d’amore segnata dalla perdita, nella quale il mistero non riguarda soltanto ciò che è accaduto, ma anche ciò che qualcuno non è riuscito a lasciare andare.

L’ultimo racconto, Morte al volo, si concentra sul confine tra coscienza e percezione. Al centro c’è il coma farmacologico e una domanda difficile: ciò che una persona vive in quella condizione è soltanto un’illusione oppure può contenere una parte di realtà? L’indagine si sposta così dalla scena del crimine alla mente, dove ricordi e impressioni possono confondersi.
Perché Grogghino funziona come protagonista

La figura di Grogghino tiene insieme racconti molto diversi senza bisogno di uniformarli. La sua esperienza accanto ai morti cambia il modo in cui affronta ogni caso, ma non lo rende freddo. Al contrario, il suo sguardo rimane attento alle persone, alle loro paure e alle ragioni che possono spingerle a nascondere la verità.

Il tono grottesco evita che il libro diventi troppo cupo, mentre l’ironia alleggerisce senza togliere peso ai delitti. Grogghino non è un eroe impeccabile e non viene costruito per assomigliare ai grandi detective della tradizione. La sua forza sta proprio nella distanza da quei modelli.

Six Degrees for Grogghino propone quindi sei storie unite da una voce riconoscibile e da un protagonista che conosce la morte abbastanza bene da non fermarsi davanti a ciò che appare evidente. Chi ama il noir, i casi insoliti e gli investigatori fuori dagli schemi trova in questa raccolta un modo diverso di entrare nel mistero.

Per acquistare il libro:

grogfisio@gmail.com

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