Slender man: da meme internet al grande schermo

Dai meandri di internet e dalle magie di photoshop nasce Slender man, una creatura sovrannaturale, senza volto, alta tre metri, elegantemente vestita e che, fornita di tentacoli sulla schiena, rapisce giovani innocenti.

Ideata da Eric Knudsen (alias Victor Surge) per un contest fotografico lanciato sul forum “Any Something Awful” nel 2009, Slender Man arriva sul grande schermo con la regia di Sylvian White e la sceneggiatura di David Birke (Elle).

Il film racconta la storia delle quattro amiche adolescenti Hallie, Wren, Chloe e Katie, le quali vivono in una piccola e tranquilla cittadina del Massachusetts. Una sera scoprono su internet la leggenda dello Slender man tramite un video molto particolare. Iniziano gli incubi e le prime visioni, ma, quando Katie scompare misteriosamente, le sue amiche iniziano a credere che la leggenda sia reale.

Slender man è un teen horror movie che sfoggia un incipit poco originale, ma interessante.

Infatti, la leggenda dello Slender man ha avuto un notevole successo nella cultura popolare: vanta videogiochi a lui dedicati (Slender: The eight pages e Slender: The arrival), è stato citato nel videogame Minecraft, molti sono i forum del web che lo riguardano e alcuni fatti di cronaca nera risalenti al 2014 lo vedrebbero addirittura protagonista di efferati omicidi.

Il lungometraggio prende spunto da altri più noti titoli di genere quali The ring, la serie NightmareThe Blair witch project e The call”, riproponendo tutti gli elementi del caso: il solito bosco spettrale, la filastrocca raccapricciante, il cancello abbandonato, i rumori scricchiolanti della casa.

In realtà, però, il film non riesce a creare né tensione, né tantomeno paura. Il ritmo narrativo risulta spesso lento, i déjà vu sono troppi e mal combinati e lo stesso Slender man sembra nato dallo scarabocchio di un bambino, piuttosto che dalla personificazione di un incubo.

La sceneggiatura scarna e la regia piatta rendono l’insieme poco coinvolgente e, soprattutto, poco credibile. Le stesse protagoniste, nonostante il loro impegno, si ritrovano troppo spesso a vagare per stanze e foreste senza un perché.

In sintesi, Slender man è un teen horror movie molto pretestuoso, che spaventa più come meme di internet che sul grande schermo.

 

 

Anastasia Mazzia