Sonia Bianchera, regista e sceneggiatrice, ci accompagna attraverso le sfumature del suo cortometraggio “Sulle Ali della Magia”. In questa intervista esclusiva per “Mondospettacolo”, esploriamo le ispirazioni dietro il progetto, le sfide affrontate e i messaggi profondi che spera di trasmettere al pubblico. Con una narrazione potente e sensibile, Simona riesce a trasformare la complessità della vita in un racconto di speranza e rinascita.

INTERVISTA A SONIA BIANCHERA
Benvenuta a Sonia Bianchera su “Mondospettacolo”. Cosa ti ha ispirato nella creazione del cortometraggio: “SULLE ALI DELLA MAGIA” e come hai sviluppato l’idea iniziale in un progetto così complesso e sfaccettato?
La voglia di cambiare le cose. A tavolino con la cosceneggiatrice Simona Bianchera, il professionista operatore di riprese – montaggio David Melani e la direttrice della fotografia Clorinda D’Alonzo, abbiamo strutturato la storia, valutando i tanti aspetti di tempo e resa, in una particolare forma sonora-espressiva di risultanza efficace per affrontare problemi morali e collettivi. Scena dopo scena ci siamo calati nella quotidianità imperante disfunzionale Attraversata, provando sulla pelle il dolore, la solitudine e mostrando una nuova occasione di vita e rinascita.
Nel tuo cortometraggio, come hai affrontato il tema della violenza e quali messaggi speri che il pubblico porti con sé dopo la visione?
La violenza è intrinseca alle vicende che si susseguono nella prima parte della pellicola dove la cupezza e il logorio ne sono protagonisti. I casi sono quelli che troppo spesso leggiamo e ascoltiamo nei programmi di approfondimento: violenza intrafamiliare, malessere personale che sfocia in atti egoistici e recriminanti, angherie nei confronti di esseri indifesi del mondo animale. La forma con cui è stato discusso questo delicato e dibattuto argomento è stato studiato per essere adatto alle famiglie e far salire le opportunità sociali. Il film indica la strada per la libertà, per l’equità sociale, per l’accoglienza inclusiva, per la felicità sperata. L’intento è che allo spettatore sorga e rimanga il pensiero positivo di dare valore alla vita, all’ambiente e non voltandosi dall’altra parte passi all’azione di salvaguardare gli animali. Molti si riconosceranno e lì avverà la magia di rielaborare il proprio vissuto.

Qual è stata la sfida più grande che hai incontrato durante la realizzazione di questo cortometraggio e come l’hai superata?
Per parlare al pubblico di evoluzione, condivisione e solidarietà volevamo percorrere un sentiero innovativo, per questo motivo non ci sono i tradizionali dialoghi. La scommessa che ci siamo ritrovati tra le mani è stata: coinvolgerà l’osservatore? L’atto di educazione affettiva trionferà in empatia, fratellanza universale, etica e dignità? Emozionera’? Le risposte arrivate hanno superato le aspettative.
Il pubblico si è espresso entusiasta con commenti che parlano al di là delle parole (di seguito solo una parte delle innumerevoli comunicazioni anche in messaggi privati):
– Che cortometraggio potente avete realizzato! Tocca il cuore e lascia una sensazione di speranza…
– Sulle Ali della magia invita a riflettere sul mondo che ci circonda e trovo abbia la capacità di trasformare la quotidianità difficile in un messaggio di speranza, accoglienza e rispetto per tutti…
– Davvero toccante il messaggio del tema approfondito la mancanza dei rapporti di umanità…
– Avete riprodotto la realtà che desidero grazie è davvero stupendo…
– L’amore è magia che trasforma. Bravissimi tutti i protagonisti di questo splendido cortometraggio…
– Il mondo ha bisogno davvero di tanta nuova umanità e di questi messaggi…
– Il messaggio è ciò che dovremmo desiderare dalla vita e per la vita! Prospettiva su cui meditare, ma soprattutto, agire.
Hai già in mente nuovi progetti o temi che vorresti esplorare in futuro dopo “SULLE ALI DELLA MAGIA”?
Verrà un giorno in cui gli uomini conosceranno l’anima degli animali e allora uccidere un animale sarà considerato un crimine, come uccidere un essere umano. Partendo dalla straordinaria luce intellettuale della citazione di Leonardo Da Vinci, è già in lavorazione il prossimo progetto: un cortometraggio che dettaglia con cura la questione dello specismo. Un lavoro molto più ampio e con connotazioni specifiche dove l’arroganza del io posso, io decido, io ordino sarà spazzata via dalla verità. Per questa etica opera cinematografica in campo ci saranno attori con altissima esperienza e tecnici professionisti. È in divenire il cortometraggio che porterà una conclusione diversa e farà la storia.

