Spider-man: Far from home: un acerbo supereroe a spasso per l’Europa

La guerra tra Thanos e gli Avengers ha lasciato conseguenze catastrofiche. E, soprattutto, ha costretto l’adolescente Peter Parker (Tom Holland) a fare i conti con la morte del suo mentore Tony Stark alias Iron man.

Tornato tra i banchi di scuola, Peter desidera solo staccare la spina e partire per una gita con i compagni di classe alla volta di Venezia, Parigi, Praga e Londra. Niente costume da “Spider-man di quartiere” in valigia, solo l’intenzione di dichiarare il proprio amore a MJ (Zendaya) sulla cima della Tour Eiffel.

Ma, ovviamente, la vacanza non va come previsto perché il mondo ha di nuovo bisogno di essere salvato. Una nuova minaccia, gli Elementali, insorge dal centro della Terra e, senza gli Avengers, Nick Fury (Samuel L. Jackson) chiama all’appello Peter Parker perché combatta insieme a Quentin Beck (Jake Gyllenhaal), un autoproclamato eroe dal nome Mysterio, venuto da un pianeta parallelo con indosso un mantello e in testa una boccia da pesce rosso.

Vicino a Beck/Mysterio, Peter sente di aver trovato di nuovo quel mentore-guida che aveva perso. Ma può davvero il nuovo eroe prendere il posto di Iron Man?

Nonostante gli Elementali, la vera guerra di Spider-man: Far from home è tutta interna alla mente di Peter Parker. Mettendo mano a un film decisamente meno roboante dei suoi predecessori, Jon Watts porta in evidenza il conflitto interiore di un giovane adolescente che vorrebbe vivere una vita normale, come quella dei suoi coetanei, ma che è costretto a soccombere a una responsabilità più grande di lui. Peter vorrebbe pensare a se stesso, ma Spider-man deve badare all’umanità. La gita scolastica, tanto agognata, diventa perciò una sorta di percorso di formazione che porta l’acerbo Peter a prendere coscienza della propria natura di supereroe.

La chiave riflessiva non sottrae comunque troppo terreno a un lato più scherzoso e frivolo. Tra ludiche gag adolescenziali e momenti di sincera ilarità, Spider-Man: Far from home è, in fondo, un teen movie che spinge un vecchio supereroe sempre più a fondo nel mondo delle nuove generazioni.

Il risultato è un nuovo capitolo Marvel mai sopra le righe, ma decisamente gradevole. Un capitolo che dà, forse, il meglio di sé alla fine, dopo i titoli di coda.

 

 

Valeria Gaetano