Spider-Man: Un nuovo universo, le impressioni a caldo dopo il primo footage

Abbiamo avuto il piacere di assistere al footage in anteprima di Spider-Man: Un nuovo universo, il nuovo lungometraggio incentrato su uno dei supereroi Marvel più amati: Spider-Man.

Atteso per Natale 2018, il nuovo Spidey sarà incarnato questa volta da un giovane ragazzo di origini afro e sudamericane, Miles Morales, e ci introdurrà nell’universo Ultimate, una sorta di mondo parallelo a quello solito che più volte è stato portato sul grande schermo.

Basato sul personaggio creato da Brian Bendis e disegnato da Sara Pichelli, il film è diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rotthman.

L’inizio della storia legata al nuovo Ragnoverso è piuttosto simile a quella “vecchia” che tutti conosciamo. Non fosse per un piccolo particolare: in questo mondo esiste già uno Spider-Man, ovvero Peter Parker, ormai famoso e all’apice della sua carriera di supereroe. Il fatto che un giovane ragazzo di Brooklyn venga morso da un ragno, stavolta geneticamente modificato e non radioattivo, diventa l’elemento straniante della storia (soprattutto per chi è digiuno della sterminata fumettistica al riguardo).

Nel nuovo universo non esiste un solo Spider-Man, ce ne sono tanti (come recita la tagline del film), ma quello impersonato da Parker muore improvvisamente, lasciando quindi il testimone a nuovi e caratteristici uomini-ragno.

I tanti Spidey dovranno allora unire le forze contro diversi nemici, tra i quali – come si scorge anche nel trailer – riconosciamo subito il Goblin e Prowler.

Pur essendo un film di animazione (digitale), Spider-Man: Un nuovo universo è evidentemente pensato come un lungometraggio con attori in carne e ossa.

A partire dalle voci delle star che interpretano i vari personaggi: Jake Johnson è Peter Parker, mentre Miles Morales è doppiato da Shameik Moore. Al loro fianco anche Nicolas Cage, Hailee Steinfeld, Mahershala Ali e Liev Schreiber.

Forse, per sottolineare il repentino cambiamento di ambientazione e tematiche, il nuovo Spider-Man sceglie uno stile visivo molto caratteristico, particolarmente attento a rievocare le ambientazioni “pop” del fumetto. Inserisce, quindi, vignette e scritte dal front evocativo, mentre, allo stesso tempo, richiama la Brooklyn in cui ambienta la storia tramite i colori sgargianti dei murales e le zone d’ombra dove agiscono i supereroi.

Manca poco più di un mese per sapere cosa ci aspetta in  Spider-Man: Un nuovo universo, ma le premesse che la Marvel, in associazione con Sony Pictures, abbia concepito l’ennesimo campione di incassi ci sono tutte.

 

Giulia Anastasi